Libel Suit (+ Kabel)

Dalle mie parti consegnano casa per casa i depliant della Conad, con l’elenco dei prodotti in offerta e relativi prezzi. Il font usato per i prezzi mi ha sempre colpito: molto stretto, con un 4 dalla forma caratteristica (tratto di sinistra obliquo, ma che non chiude e resta più basso di quello di destra) e pure un 5 interessante. Di che font si tratta? Invece di fare complicate descrizioni, lo passo direttamente ai software automatici di riconoscimento. Con FontMoose faccio un buco nell’acqua, con WhatTheFont faccio il secondo buco. Incredibilmente è FontSquirrel a darmi la soluzione, indirizzandomi verso il Libel Suit. Fonderia Typodermic. Typodermic? Ma non è quella di Ray Larabie? Se è così, probabile che ne esista anche una versione gratuita per uso personale. Cerco su Dafont e infatti lo trovo: maiuscole, minuscole e numeri. Tra l’altro una g fatta così devo averla vista anche altrove, forse ho la foto da qualche parte, devo andarla a ripescare.

Già che ci sto, faccio qualche altra ricerca. Perché le scritte in piccolo che indicano qualche caratteristica del prodotto, esempio il peso, non sono affatto in Libel. La forma della g restringe immediatamente le ricerche: è quella tipica del Kabel. Solo che qualcosa non mi quadra. Nel Kabel i tratti ascendenti sono molto lunghi, tipo quello della f, mentre qui è tutto strutturato in maniera diversa. Qualcosa di simile? No, semplicemente un peso diverso. Un Kabel Medium, probabilmente.

Però c’è una seconda possibilità. Anche se Identifont non lo consiglia tra i caratteri simili, esiste un certo Koblenz che è praticamente tale e quale al Kabel Medium della Itc. E non si tratta di un font preso dai siti pirata, ma di un font commerciale caricato su My Fonts da SoftMaker. Sono oltre 10 anni che sta là sopra, in 14 pesi diversi, e senza nessun riferimento al Kabel. In una versione è anche gratuito (si può scaricare iscrivendosi al sito).

Devroye ha una scheda dedicata a Softmaker, che fa riferimento a un Cd in vendita con 10 mila font, in gran parte derivati dalla Monotype/Adobe/Linotype ma con il nome cambiato. Il fatto che manca il riferimento all’originale anche nelle schede è qualcosa che non viene visto di buon occhio da molti disegnatori, che quando digitalizzano in proprio qualche tipo di carattere esistito in passato tendono a spiegare a chi si sono ispirati. Comunque se neanche Monotype e Adobe hanno impedito alla fonderia di vendere tramite My Fonts si vede che hanno le carte in regola, o che parecchi cavilli permettono di rimanere nella legalità, almeno finora.


Intanto ho ritrovato dove avevo visto il Libel Suit in uso: in alcuni video caricati su Youtube e pubblicizzati qui da noi anche se sono in lingua straniera. Spesso ricorrono le parole “Bolum” e “Fragman”, che dovrebbero significare “puntata” e “trailer” in turco. Visto che la scritta compare nella schermata iniziale, anche chi non ci clicca sopra si imbatte in quella strana g e talvolta nel numero 4. Alcuni di questi video hanno totalizzato oltre 22 milioni di visualizzazioni.

Quella e curva mi ricorda qualcosa... Sì, il logo della Gazzetta dello Sport. Vado a confrontare le scritte in Libel con quelle del popolare quotidiano italiano e vedo che senza dubbio si tratta di font diversi. Il Libel è molto più tradizionale nelle sue scelte: il tratto orizzontale della t spunta sia a destra che a sinistra dell’asta verticale. Se la a ha il terminale superiore obliquo, la e ce l’ha tagliato in orizzontale. Lo spazio interno alle lettere nel logo della Gazzetta è minore: confrontare le o, per esempio, dove la controforma interna si stringe a fessura. Ma la vera differenza è costituita dalle maiuscole: la G e la S della rosea sono particolarmente riconoscibili, a causa dei terminali tagliati in obliquo e dello spigolo inatteso sul tratto superiore. Nel Libel invece le maiuscole hanno una conformazione tradizionale, seguendo il perimetro di un ovale con due lati rettilinei. La G ha anche lo sperone verso il basso, che manca nella testata della Gazzetta (come manca la punta dell’asta al di sopra della p).

Per quanto riguarda l’estremità superiore dei tratti ascendenti, in entrambi i casi la sommità è in salita da sinistra verso destra; ma sul giornale questa scelta è molto più marcata.

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