Ibm Plex Sans

Il sito dell’Ibm è impaginato usando l’Ibm Plex Sans, nella versione regular per gli articoli e in quella Light per i titoli.

Si tratta di un sans, come dice il nome, a parte il fatto che la I ha delle vistose grazie slab, particolare non di poco conto tenuto conto che è la prima lettera del nome dell’azienda.

Per il resto, si nota una g a doppio livello, una l a manico d’ombrello ma ortogonale (come la t, del resto, angolo retto ma smussato), e una i con puntino tondo.

I quattro font messi a punto per la Ibm possono essere scaricati gratuitamente da Google Fonts: c’è l’Ibm Plex Sans, l’Ibm Plex Serif, l’Ibm Plex Mono e l’Ibm Plex Sans condensed. Ognuno di loro è in ben 14 stili, ossia sette pesi (Thin, Extra-light, Light, Regular, Medium, Semi-Bold e Bold) e relativi italici. Ce n’è per tutti i gusti, insomma.

Il disegno principale è attribuito a Mike Abbink, direttore creativo esecutivo della squadra che si occupa del design e della brand experience dell’azienda.

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