Caslon e Bodoni
La quale dice soltanto che la fonderia fondata da lui nel 1716 rimase attiva fino al 1874. E che alcuni dei suoi caratteri li attinse dall’italiano Giambattista Bodoni.
La versione inglese dell’articolo è molto più lunga, ma Bodoni non viene neanche nominato.L’enciclopedia Treccani racconta che Bodoni, nel 1766 lasciò Roma diretto a Londra, “capitale di un paese dove l’arte tipografica, per merito di W. Caslon e J. Baskerville, attraversava un felice periodo di rinascita. Ma a Saluzzo cadde malato.”
L’articolo racconta della pubblicazione di un saggio l’anno successivo, e poi dell’incarico di impiantare una stamperia reale a Parma.
Wikipedia in italiano scrive: Bodoni “decise di dare una svolta nuova alla sua vita cercando fortuna in Inghilterra, ma nel far scalo a Saluzzo per portare gli ultimi saluti alla sua famiglia, una repentina indisposizione lo obbligò a desistere dal viaggio. Una volta tornato in salute però Ferdinando, il duca di Parma, lo nominò direttore della Tipografia Reale di Parma”.Il nome di Caslon nell’articolo non compare mai.
William Caslon I era nato nel 1692 o 93 e morì nel 1766 (ossia l’anno del tentato viaggio di Bodoni). Bodoni nacque invece nel 1740.
Entrambi gli incisori hanno segnato coi loro caratteri la storia della tipografia, tanto che al giorno d’oggi numerose fonderie hanno dei fonti intitolati a loro nome. I caratteri di Bodoni sono facilmente riconoscibili, per via delle grazie sottili e orizzontali, dell’asse di simmetria della O verticale e del contrasto marcato tra tratti spessi e tratti sottili.
Sul sito Issuu un’utente (una designer indiana) ha caricato
una quindicina di slide che mostrano le differenze tra i moderni
caratteri Bodoni e Caslon. Tramite il confronto tra alcune lettere
caratteristiche che cambiano di volta in volta, si possono valutare
le diverse scelte in materia di altezza della x, forma e inclinazione
delle grazie, contrasto, controforme, asse di simmetria, tratti,
l’apice della A, i terminali delle lettere, tratti ascendenti e
discendenti e lettere caratteristiche. Le slide sono prive di
commento, quindi ognuno deve osservarle e trarne le conclusioni per
conto proprio.





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