Varie da Dafont. Caratteri natalizi

Nella categoria Messico i tre font più scaricati di ieri sono Mexican Tequila di Vladimir Nikolic, Tacos de Tijuana di Imagex e Mayan di Karla Vazquez. I primi due sono basati sullo stesso concetto: lettere dai tratti molto spessi, sui quali sono disegnate in negativo puntini e linee zigzaganti. Non so in che contesto si usano ma a me danno una sensazione di festa. Il terzo è un serif con tocchi di stencil, caratterizzato da certe grazie che si arricciano a spirale ma con andamento quadrato. Non ho idea di preciso di quale sia la fonte di ispirazione.

Il mio preferito nella categoria è il Chentenario di Mauricio Deer Olague, che nessuno lo capisce se prima non ha visto come era fatta la scrittura maya. Qui abbiamo lo stesso accalcarsi di disegni assurdi che si vede negli antichi geroglifici, ma modellati sulle forme dell’alfabeto latino. 53 download ieri, oltre 220 mila totali.

Il meno scaricato della categoria è il Robo Arriba di Chequered Ink. Di nuovo forme nere attraversate da qualche zigzag in negativo, ma con un piccolo difetto: le lettere non si riconoscono, a partire da quella R che dovrebbe essere l’iniziale del nome e che tutto sembra tranne una R.

Tra i font appena aggiunti sul sito ce n’è uno dal nome incoraggiante: Napolitana. Lo specimen mostra la scritta al disopra di una foto sfocata con pomodori, mozzarella e insalata. Il font non è tutta questa raffinatezza: sono lettere sans serif irregolari e sballonzolanti (non c’è nessuna linea di base o linea superiore ben definita); all-caps (solo maiuscole, ma ci sono anche i numeri e i segni di interpunzione); outline (lettere bianche ossia trasparenti con cornice nera ossia del colore scelto dall’utente) con parecchia ombra sul lato sinistro e in basso, tanto da riempire completamente tutte quante le controforme chiuse.

Ma questo è il periodo natalizio, quindi tutti sono alla ricerca di qualche font per decorarre i bigliettini. La categoria di Natale oggi è dominata dal Christmas Bell, di Typhoon Type - Suthi Srisopha, un corsivo a contrasto, asse verticale, lettere gommose con riflesso in alto a sinistra, e svolazzi con agrifoglio e campanelle da aggiungere all’inizio e alla fine. Al secondo posto c’è lo Snowy Christmas, stessa fonderia, con un pupazzo di neve e qualche segno di imbiancatura a mezza lettera; qui abbiamo un sans serif informale (tracciato a mano, quindi senza spigoli). Al terzo posto Holly and Berries di Stereotype: all-caps con scintillii sulle aste, tutti intorno, nelle controforme, e il solito agrifoglio ad aprire e chiudere.

Abbiamo poi il Merry Christmas di Mans Greback (calligrafico a lettere inclinate, con fiocchi di neve e renna), The Perfect Christmas (sempre di Stereotype, una variante del precedente ma con lettere calligrafiche ad asse verticale), il Pw Joyeux Noel di Peax Webdesign (all-caps informale con lettere innevate). Il Christmas Lights di Grey Wolf Webworks, dove le lettere sono scritte su lampadine che si allineano su un lungo filo con spine ad entrambe le estremità (una per entrare nella presa, l’altra per agganciarsi ad un filo simile).

Il Candy Cane di Michel Bujardet ricorda i bastoncini dolci bicolori; ci sono poi numerose varianti con neve, renne, scintillii, eccetera.

Uno che colpisce è il Santa’s Sleigh, di Hypo Typo. Nella sua versione di base non ha niente di natalizio: sono però lettere in stile rétro che si notano eccome, con le maiuscole che scendono sotto la linea di base, lunghi tratti ascendenti, spessore costante. Oltre alla versione regular viene fornita anche quella grassetta e quella Full Deluxe: in quest’ultima le lettere sembrano essere lucide in rilievo, come fossero lettere metalliche attaccate sulla slitta (così come i nomi che compaiono scritti sul retro delle automobili, diciamo).

Non c’è bisogno di strafare, comunque: basta guardare la versione base per immaginare qualcuno che con pennello e pazienza traccia le lettere sul legno già pitturato di una vecchia slitta...

Della categoria fanno parte anche parecchi dingbat contenenti alberi di Natale, campane, regali, ghirlande, candele, cappelli di Babbo Natale, calze da attaccare al camino...

Ancora fiocchi di neve, alberi di -Natale, stelle e scintillii. Inutile dire che il festeggiato, Gesù Bambino, non compare mai. Al massimo c’è qualche angelo con la tromba.

Il primo accenno di cristianesimo è l’Sl Christmas Silhouettes, di Su Lucas: si tratta delle forme dei personaggi del presepe: c’è la capanna, i re magi, i pastori... Non è un granché, ma non c’è niente di meglio, su questo argomento.

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