Cromolitografia

La cromolitografia era una tecnica litografica che permetteva la stampa di immagini a colori realizzate a mano. Venne usata per stampare pubblicità, calendari e le prime figurine.

Venne messa a punto nella prima metà dell’Ottocento, e continuò ad essere utilizzata anche nel secolo successivo, nonostante fossero già state inventate delle tecniche più efficienti che presero gradualmente il suo posto.

Un video che schematizza le varie fasi della produzione di stampe cromolitografiche è stato caricato su Youtube dal Museo della didascalia, con immagini fisse dotate di didascalia sintetica in italiano e musica monotona di sottofondo.

Un discorso molto più articolato è stato organizzato in un video in lingua inglese. La voce di sottofondo è fin troppo monotona, ma le immagini che vengono presentate rendono un’idea di come erano fatti i prodotti che venivano realizzati con questa tecnica.

La tecnica cromolitografica venne utilizzata anche per stampare le figurine Liebig, particolarmente apprezzate dai collezionisti perché sono state uno dei primi e più popolari gadget dell’era industriale.

Nate per promuovere un estratto di carne, sono state prodotte dal 1872 fino al 1975. Vengono paragonate ad una vera e propria enciclopedia illustrata, perché in ogni serie erano raffigurate scene attinte al mondo della natura, della storia, dell’arte, della scienza...

Su Wikipedia se ne vede una in tema giochi dei bambini. In basso a destra c’è il nome del gioco (in italiano), sullo sfondo c’è un barattolo di estratto di carne Liebig e in primo piano ci sono bambini che giocano (Croquet, gatta-cieca, birilli, burattini, palla, cavallo).

Alcune serie erano in bianco e nero, altre arrivavano a 12 colori.

Per ogni colore differente era necessaria una diversa matrice, e un passaggio in più sotto il torchio dello stampatore.

Wikipedia fornisce anche l’elenco dei dettagli che i collezionisti osservano per valutare il prezzo delle figurine in vendita.

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