Personal Service
Sta al ventesimo posto della categoria Consumato, che oggi è dominata da Hello Jones di Type Factory (che lascia immaginare uno spessore), Urban Jungle di Kc Fonts (col profilo di una città fatta di grattaceli, in basso, ormai un classico) e Plane Crash di Wondermaker (con inquietanti sporcature di bianco nei tratti). All’ultimo posto della classifica oggi c’è Daub di Bitfoundry, lettere tracciate rozzamente a pennarello.
Nella classifica dei font di Imagex il Personal Services se la cava peggio, finendo relegato in seconda pagina. La fonderia ha parecchi font che riscuotono apparentemente un grande successo. Al primo posto Youtube Star (lettere informali con un riflesso lucido in alto a sinistra; lanciato da poco, compare sulla home page del sito), Back To School (da felpa universitaria americana, impreciso) e Fluid Gums, un interessante font da fumetto con linea esterna nera molto spessa, interno delle aste riempito con un gradiente ottenuto grazie a linee che si vanno assottigliando verso il basso, e perfino un riflesso sui lati superiore e sinistro. Il più sfortunato di oggi di questa fonderia invece è il Don’t You Know, che alterna lettere sottili, lettere più spesse, lettere outline e lettere outline ombreggiate.





Commenti
Posta un commento