I poster di Chihan Tamti
Secondo la scheda pubblicata su Slanted, Tamti ha iniziato a disegnare un poster al giorno su Instagram, dando spazio alla propria creatività senza i limiti che sarebbero stati imposti dalle normali agenzie. Ha potuto così sperimentare, vincendo anche qualche competizione e attraendo clienti.
Il volume di 128 pagine, 19 euro, raccoglie 100 poster selezionati. Se ne può vedere qualche anteprima su Slanted.Tamti è basato in Germania, e nella sua biografia non accenna alle eventuali origini estere della sua famiglia. Lo si può vedere in viso in video di oltre un’ora su Youtube, ospite di Adobe. Purtroppo la lingua usata è il tedesco, quindi chi non lo parla rimane tagliato fuori dai contenuti del dibattito.
Comunque, la tipografia ha un certo peso nella sua attività di design. Al minuto 3 si può vedere un intero alfabeto disegnato da lui, con tanto di numeri e segni di interpunzione. Per essere originale è originale, ma la leggibilità è ridotta al minimo. Un altro alfabeto è al minuto numero 7: questo è composto di numerosi tratti che hanno l’andamento di un falcetto.Il primo font si chiama Giga Medium. Una presentazione in inglese si può leggere sul sito ufficiale, con tanto di filmato che lo mostra in uso con funzione decorativa su una scarpa.
L’altro font si chiamerebbe Le Virage, e c’è qualche poster senza descrizione sul sito ufficiale.
Comunque non sembra che nessun font firmato da lui sia mai stato rilasciato sui principali siti commerciali.
Un’intervista in inglese datata ottobre 2020 con una manciata di domande al designer si può leggere su TypeGoodness, seppure impaginata in maniera fastidiosa (le domande sono in MrBanks, una specie di stencil black molto inusuale).
Tamti racconta che l’idea di disegnare manifesti gli è venuta ai tempi della scuole superiori, quando un professore, biasimando coloro che avevano imbrattato i muri con dei graffiti, disse: “Se volete mettere lettere grandi sui muri, iniziate a disegnare posters”.





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