Il font della nazionale svizzera

Ieri sera si è giocata la partita Svizzera-Italia, valevole per la qualificazione ai mondiali dell’anno prossimo. Sulle maglie svizzere campeggiava il consueto font Helvetica, sia per i nomi dei calciatori che per i numeri.

La scelta non è una novità: risale al 2019, quando la Puma aveva reso noto il nuovo kit della nazionale svizzera. A quanto scrisse all’epoca il sito Nss Sports, l’azienda aveva pensato ad un unico font per tutte le nazionali che riforniva, tranne appunto la Svizzera, che in tutto il mondo è associata al font Helvetica, uno dei caratteri simbolo del ventesimo secolo, utilizzato negli ambiti più disparati, tra cui la segnaletica del trasporto pubblico di New York.

La forma delle lettere e dei numeri è familiare a chiunque, e fa un po’ di impressione riconoscerla sulle maglie dei giocatori, visto che siamo abituati a disegni originali e diversificati.

Una cosa che può sembrare strana, e che forse i non addetti ai lavori non si sanno spiegare, o comunque non ci danno peso, è il fatto che i nomi sulle maglie sono scritti tutti in lettere minuscole, incluse le iniziali. Le altre squadre, tra cui l’Italia, hanno i nomi scritti tutti in maiuscolo.

In effetti Nss non accenna proprio alla questione.

In realtà una delle tendenze sviluppatesi all’interno dello Stile Tipografico Internazionale, nato in Svizzera negli anni Cinquanta, e che faceva largo uso dell’Helvetica, prevedeva appunto di utilizzare soltanto le lettere minuscole.

L’informazione non compare nella descrizione di questo stile su Wikipedia, né nella versione italiana né in quella inglese. Ma nella pagina dedicata all’Helvetica c’è l’esempio di un poster del 1969 che riassume i principi dello stile svizzero: colore a tinta unita, immagini semplici, uso dell’Helvetica o di una sua imitazione, e scritte tutte in minuscolo. 

Un altro poster datato 1968 si può vedere su un sito neozelandese. Sfondo nero, nessun disegno, scritte in bianco, verde e blu (un colore per riga), nessuna maiuscola. 

Alcuni concetti fondamentali relativi allo stile tipografico internazionale sono accatastati in un post caricato su Blogspot, su un blog che avrebbe dovuto parlare solo di stile svizzero e che non è mai arrivato al secondo post. La pagina conteneva anche delle fotografie che erano parte integrante dell’articolo e che però sono andate perdute.

Tra i vari principi di questo stile c’era anche quello dell’asimmetria: si preferiva allineare il testo a sinistra, lasciando che il bordo destro delle righe restasse frastagliato.

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