Palatino sui sesterzi

Alle elezioni amministrative del Comune di Roma si è presentato anche un candidato che ha proposto di introdurre una valuta complementare per aiutare il commercio locale e le fasce di reddito più basse. La nuova valuta dovrebbe chiamarsi sesterzio, dal nome di un’antica moneta romana in uso nel 200 avanti Cristo.

Per rendere meglio l’idea, il candidato ha anche preparato delle bozze delle banconote da mettere in circolazione, montando insieme sommariamente fotografie e disegni. “Sarebbe bello che il Comune omaggiasse i personaggi della Roma popolare”, ha scritto su Twitter.

I tagli sarebbero 1, 5, 10, 20 e 50 sesterzi. I personaggi proposti sono: la sora Lella (attrice che ha recitato con Carlo Verdone), Trilussa (poeta dialettale vissuto tra Ottocento e Novecento), Franco Califano (cantante), Anna Magnani (attrice) e Alberto Sordi (attore). Sullo sfondo ci sarebbe il Colosseo e c’è stato messo anche il logo della Repubblica Italiana (che in effetti non c’entrerebbe niente). Al posto dei complicati intrecci delle vere banconote, una texture qualsiasi. Sull’altra facciata, abbiamo, sui vari tagli, una classica veduta di Castel Sant’Angelo dal Tevere col cupolone sullo sfondo, la fontana di Trevi, l’arco di Costantino, piazza San Pietro, il Vittoriano.

La prima che mi è capitata davanti, in una foto pubblicata su un sito di informazione, è stata quella con Trilussa, valore “cinque sesterzi” scritto tutto in maiuscolo su due righe.

La domanda “di che font si tratta?” mi è rimasta in testa solo pochi istanti. La forma della Q è inconfondibile. Poi l’occhio si ferma sulla grazia superiore della C, e infine sulla R aperta.

La risposta è semplice: Palatino Linotype, un font diffusissimo perché installato di default col sistema operativo Microsoft Windows.

Il nome ha un certo fascino, per la capitale: è quello di uno dei sette colli su cui si sviluppò la città originaria. Anzi, secondo la tradizione è proprio quello sul quale la città ebbe origine. Scavi archeologici hanno trovato tracce di insediamenti risalenti al 1000 avanti Cristo (più di 200 anni prima della data di fondazione fissata dalla leggenda).

Il riferimento però è soltanto apparente: il carattere è stato disegnato da Hermann Zapf nel 1948. Il nome è stato scelto in onore di Giambattista Palatino, un maestro della calligrafia italiana del sedicesimo secolo. “Il Palatino è basato sui tipi di carattere del Rinascimento italiano, che imitano la scrittura calligrafica”, scrive Wikipedia. “Ma mentre i tipi rinascimentali tendenzialmente usavano lettere più piccole con tratti verticali più lunghi (ascendenti e discendenti) e spessori più fini, Palatino ha proporzioni più ampie ed è considerato più facile da leggere”.

Coi software da ufficio della Microsoft viene fornito anche un’altra versione del Palatino, quella della Monotype, che si chiama Book Antiqua. In realtà non c’è nessuna differenza sostanziale con l’originale.

Il candidato ha totalizzato 1703 voti in tutto, pari allo 0,2% del totale. Quindi, almeno per ora, il progetto della valuta complementare è destinato ad essere abbandonato.

Restando in tema di banconote fasulle, ne ho trovate alcune che vengono realizzate appositamente per essere vendute come souvenir. In questo caso lo stile è quello delle banconote comunemente in circolazione, ma il valore nominale è zero euro. Vengono stampate su carta “con molte caratteristiche di sicurezza”, e si trovano comunemente in vendita sul web. Su un lato c’è un montaggio di vari monumenti europei (Colosseo, torre Eiffel, porta di Brandeburgo...). Sull’altro c’è la veduta di una località turistica, o di una particolare attrazione, o un’immagine che è diventata iconica per qualche motivo (l’orma di Armstrong sulla luna, il Titanic in partenza...). Alcune sono dedicate a personaggi simbolo: Che Guevara, Karl Marx, Wagner, John Kennedy, Marilyn Monroe...

Una è dedicata ai due attori italiani noti coi nomi d’arte di Bud Spencer e Terence Hill, nella celebre foto scattata sul set di Continuavano a chiamarlo Trinità.

Anche se il valore nominale della banconota è 0 euro, il sito Numismatica Euromania fissa il prezzo a 10 euro (-1c).

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