Linofilm Quick
Sul web si trova pochissimo materiale a proposito della Linofilm Quick.
Si tratta di una macchina per la fotocomposizione in uso a partire dalla fine degli anni Sessanta.
La fonte più completa è l’Encyclopedia of Computer Science and Technology, quinto volume. È in inglese, e può essere consultata su Google Book (gratuitamente solo in alcune pagine).
Secondo quest’enciclopedia la Linofilm Quick venne lanciata sul mercato nel 1966 e non aveva nulla in comune con la Linofilm del 1956 tranne il nome.
La griglia comprendeva 184 caratteri e poteva spaziare da 4 punti e tre quarti a 18, lunghezza massima della riga di 45 pica.
Era più lenta della Linofilm del 1956: solo 14 caratteri per secondo a fronte di 18 e mezzo della sua antenata. Ma il fatto di avere font da 184 caratteri invece che da 88 poteva essere un grosso vantaggio, in alcuni casi, in termini di rapidità.
Era possibile collegare questa macchina con i computer dell’epoca, per eseguire istruzioni complesse come la divisione in righe e la giustificazione.
Su Flickr si può vedere una matrice di caratteri in stile Helvetica. Sullo stesso supporto era disponibile sia il tondo (nella parte superiore) che l’Italico, in quella inferiore. Da notare che le lettere non erano disposte in ordine alfabetico o in un altro ordine che ci è familiare: le minuscole stavano nella parte sinistra, le maiuscole nella parte destra.
In teoria la griglia poteva ospitare 256 caratteri in tutto, ma vediamo che molti quadratini sono chiusi, secondo uno schema che si ripete.
Britannica nomina la Linofilm, ma quella degli anni Cinquanta, con matrici da 88 caratteri.
Qui si parla di velocità di 12 esposizioni al secondo, ossia 43 mila simboli l’ora. E si dice che con tre matrici si poteva fotografare lo stesso carattere in sedici dimensioni diverse, da 6 a 36 punti.
Il sito britannico MetalType pubblica alcune immagini d’epoca di queesta prima Linofilm. La macchina era prodotta dalla Mergenthaler Linotype Company.
Tra le cose strane che vediamo, una foto che mostra l’alloggiamento per le card con le informazioni sulla larghezza di ogni lettera in un un font.
Erano immediatamente disponibili 18 font, dice il sito, da 6 a 36 punti.
Il testo immesso veniva memorizzato su nastro di carta perforata, che poi andava inserito nell’unità fotografica, che era una macchina a parte.
La velocità dell’unità fotografica era di “16 righe di giornale al minuto”. La lunghezza della riga era di 42 pica (o piche?).





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