Thikung Men Salong
Wikipedia tra gli inventori dei sistemi di scrittura cita un certo Thikung Men Salong. Cerco qualche informazione in più, ma i primi risultati che vengono fuori dai motori di ricerca sono abbastanza fuorvianti.
Prima Google dice "forse cercavi: thinking man salong" e ci aggiunge una AI Overview con l'elenco dei migliori barbieri e saloni da uomo nei dintorni del luogo da cui mi connetto.
Poi fornisce risultati che parlano di barbieri oppure del villaggio di Mae Salong in Thailandia.
Quello che più si avvicina a ciò che sto cercando è il blog Aachuley, su Blogspot, che raccoglie un gran numero di informazioni da fonti diverse, in inglese, su questo personaggio, andando molto oltre quelli che sono gli interessi del mio blog.
"Una delle personalità più controverse nella storia lepcha è Mensalong (o Men Salong o Munsolongi o Maon-sa-lon). Alcuni si riferiscono a lui come Thikoong che significa grande prete lepcha o Boongthing accanto a quello di Thi-Koong Tek, la grande personalità lepcha che ha firmato il Trattato di Sangue con Khy Bumsa, la controparte tibetana".
Alcuni considerano Mensalong come l'ultimo re lepcha.
Ma insomma, si può sapere di cosa stiamo parlando?
E' difficile rimettere in ordine le idee, perché Wikipedia in italiano a quanto pare non dedica neanche un articolo ai lepcha, che è una popolazione indigena dello stato indiano di Sikkim e in alcune regioni del Bengala Occidentale, oltre che in parte del Nepal.
Si tratta di circa 80mila persone, oggi, anche se altrove i parlanti la lingua lepcha vengono indicati in solo 50 mila persone.
In inglese l'articolo c'è, e riporta anche il nome di questo popolo nella sua lingua, che a quanto pare non è supportata dal font in uso nella pagina e dai miei font di sistema: vedo solo una lunga fila di quadratini vuoti, detti in gergo "tofu".
Il nome della popolazione in sikkimese invece viene scritto correttamente, bastano solo tre segni per dire "rongpa".
La lingua parlata dai lepcha appartiene al gruppo bodish-himalayish delle lingue tibeto-burman.
La forma di scrittura è derivata da quella tibetana. E' stata sviluppata tra diciassettesimo e diciottesimo secolo, forse ("possibly") da uno studioso lepcha chiamato Thikung Munsulong durante il regno del terzo re tibetano di Sikkim.
Il link al nome del personaggio è in rosso: vuol dire che non gli viene dedicato nessun articolo specifico neanche in Wikipedia in inglese.
Troviamo invece un articolo dedicato alla lingua lepcha, detta rong.
Ci sono parecchi glifi inseriti nel testo per fornire esempi relativi alla grammatica e un vocabolario di base, ma vengono visualizzati tutti come tofu.
C'è un'unica immagine con alcuni caratteri che trascrivono la parola "rong ring", e che ricordano alla lontana le maiuscole di un qualche stile gotico.
Secondo Omniglot la lingua lepcha è usata in giornali, riviste, libri di testo, poesia prosa e teatro.
E' una delle undici lingue ufficiali in Sikkim ed è insegnata nelle scuole.
L'inventore qui viene chiamato Thikung Mensalong, e si dice che forse sarebbe stato ispirato da missionari buddisti. Il primo libro stampato in lepcha sarebbe una traduzione del Vangelo secondo Matteo pubblicata nel 1845.
Un sito di studi biblici invece dice che nel 1855 o 1856 fu il reverendo W. Start a stampare questo libro a proprie spese.
Su Omniglot si può vedere anche una tabella dei glifi su cui si basa il sistema di scrittura lepcha.
Vediamo che ci sono consonanti e vocali, lettere finali che appaiono come diacritici da combinare con qualunque glifo precedente, una punteggiatura particolare fatta di segni che non si capisce a cosa servono, e anche numeri dalla forma specifica.
Solo alcuni di questi numeri hanno una lontana somiglianza con quelli che usiamo noi: lo 0, il 2, il 3, il 4, il 5.
L'1 viene tracciato come se fosse un 9, come avviene in altre scritture della regione, mentre il 9 è una specie di R.
Il sito mostra un breve testo d'esempio, e include un filmato con un documentario girato sul posto.
Comunque Aachuley racconta che esistono numerose leggende a proposito di Mensalong, a cui viene attribuita una vita di trecento anni e una serie di poteri magici e soprannaturali.
Mensalong non sarebbe nato, ma sarebbe stato apparso da una montagna innevata. E non sarebbe neanche morto, ma solo scomparso e vivrebbe in una grotta coi suoi seguaci.
Non ho trovato sul web una sola raffigurazione di questo personaggio. Magari c'è, ma non ci si arriva cercando il nome latinizzato.
Inutile dire che uno dei font del progetto Noto è dedicato alla scrittura lepcha. Sarebbe inserito in almeno 2.200 siti web, dicono le statistiche.
E' un sans composto da 141 glifi, 6 funzionalità OpenType e supporta 82 caratteri dal blocco Unicode lepcha.
Per poter scrivere in lepcha è necessario un software in grado di supportare il layout complesso del testo (shaping).
Il font non viene attribuito a nessun disegnatore di preciso.
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