L'impronta degli incunaboli
Gli incunaboli sono i libri stampati nel periodo che va dall'invenzione della tipografia nel 1455 all'anno 1501. Sono anche detti quattrocentine. Stiamo parlando di circa 35 mila edizioni, di cui oggi sopravvivono circa 450 mila esemplari. Sono pezzi di enorme valore, su cui gli studiosi si sono concentrati particolarmente, nel tentativo di ricostruire i primi passi di una tecnologia che di sicuro ha cambiato il mondo, ma che non è stata documentata a dovere dai contemporanei. All'epoca non c'era la stampa nel senso giornalistico del termine, e nemmeno c'era un mercato librario ben definito. Non solo: la forma del libro mancava di tanti elementi che a noi possono sembrare scontati. Non c'erano numeri di pagina, frontespizi, indicazioni sull'editore, sull'anno e sul luogo di produzione... Inoltre succedevano cose strane. Era possibile che due libri avessero lo stesso identico testo ma le pagine preliminari diverse, oppure che il testo di un'edizion...



