Klingon

Su Youtube si può ascoltare un breve discorso di Kris Sowesby di Klim Type Foundry a proposito del disegno dei caratteri tipografici, attività a cui lui si dedica per varie ore al giorno tutti i giorni. 

Il lavoro consiste nel disegnare nuove forme per le lettere dell'alfabeto esistenti: ci sono solo 26 lettere nell'alfabeto latino in uso in gran parte dei Paesi del mondo, ma vanno disegnate nella loro forma minuscola e maiuscola e dotate di accenti e segni diacritici per rendere compatibile il font con numerose lingue diverse. Bisogna inoltre disegnare numeri, segni di interpunzione, simboli matematici, frazioni e tante altre cose senza le quali arrivano al disegnatore le proteste di coloro che hanno acquistato il font e poi si rendono conto di non poterlo utilizzare perché ci manca qualcosa. 

Sowesby ci tiene a precisare che lui ridisegna le lettere dell'alfabeto latino esistente, non inventa nuovi alfabeti, né se ne occupa. 

Racconta che una volta in un bar ha incontrato un tale che era entusiasta perché credeva che lui avesse disegnato il klingon

Che roba è?

Si tratta di un alfabeto realizzato apposta per una lingua inventata nell'ambito della serie tv e di film Star Trek.

Gli ideatori sono sono Marc Okrand e James Doohan per Paramount Pictures.

Klingon è il nome di una razza aliena, e oltre all'alfabeto è stata inventata un'intera lingua, conosciuta e ammirata da alcuni nerd ma ovviamente parlata ben poco: Wikipedia in italiano segnala solo 79 parlanti, citando come fonte il post di un blog nel quale questo numero era  quello delle persone che avevano risposto a un questionario online definendosi parlanti questa lingua. 

Le lettere dell'alfabeto hanno un aspetto abbastanza grezzo: non hanno la conformazione geometrica o architettonica delle lettere dell'alfabeto latino, i tratti non hanno spessore costante. 

Un font gratuito dedicato al klingon può essere scaricato da Dafont, ed è abbastanza dilettantesco come disegno e come spaziatura tra le lettere. 

Comprende un set di 25 lettere klingon associate a corrispondenti lettere latine. Resta esclusa la x, la cui posizione rimane vuota. 

Il set è ripetuto identico anche per le minuscole.

Ci sono poi i 10 numeri. 

E c'è un solo segno di interpunzione che vale come punto, virgola, punto e virgola, due punti e apostrofo. 

Tutte le lettere accentate sono lasciate vuote. Questo significa che ci sono grossi problemi se qualcuno prende un testo già esistente e lo converte in questo font. 

L'anteprima di Dafont rifiuta di aggiornarsi con una parola scelta dall'utente. 

In un Jpeg allegato al file è possibile vedere la tabella delle corrispondenze, che prevede cose strane. Il segno che si ottiene digitando f sulla tastiera non corrisponde a una f ma al suono ng. Al tasto z corrisponde il suono tlh

L'autore del font è un certo Zanatlija. 

Su Font Space si può trovare il Kahless che non è altro che l'alfabeto latino semplice ridisegnato in stile klingon. 

Di difficile lettura, ma la traslitterazione alla fine è diretta e intuitiva. 

E' un alfabeto soltanto maiuscolo. Solo alcune lettere hanno una variante. 

Troviamo poi il Klingon Hand di Heaven Castro, che è una rudimentale versione del klingon ottenuta cercando di tracciare le lettere con un pennarello, seguendo l'asse centrale di ogni asta. 

Sul web si trova qualche vocabolario consultabile coi termini della lingua klingon. Chiaramente, visti i pochi parlanti e l'uso limitatissimo, ci sono poche parole. Trovo che "print" inteso come nome si traduce "Se'vIr", ma non trovo il verbo, né c'è il termine "typography", per esempio.

Ovviamente Unicode non ha assegnato nessun blocco a questa lingua. Wikipedia in inglese dice che il Csur consiglia di usare l'Area di Uso Privato tra U+F8D0 e U+F8FF. 

Csur è il ConScript Unicode Registry, un progetto volontario che assegna i valori alle lettere di scritture artificiali.

Wikipedia in inglese fornisce una tabella delle lingue di cui si è occupato, senza fornire informazioni sommarie su ciascuna di queste. 

Poco male, visto che tutto ciò può interessare solo un piccolo manipolo di appassionati. 

Secondo l'AI Overview di Google in assenza di verbo "to print" in klingon si dovrebbe usare il verbo "ghItlh", che vuol dire scrivere. 

Dato che il testo era scritto in caratteri senza grazie, ho avuto qualche difficoltà a interpretare questa parola, dato che la I maiuscola che si trova a metà parola è praticamente uguale a una l minuscola. 

Il font usato nella pagina è Google Sans. 

In alcuni senza grazie moderni questo problema è stato risolto, ma i classici, come per esempio l'Helvetica o il Futura, conservano l'ambiguità iniziale. 

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