Long Shot

Al primo posto della classifica dei gotici moderni di oggi di Dafont c’è il Long Shot di Matty De Cesare. Un font senza linee curve, con un’impostazione rettangolare movimentata da alcuni tratti obliqui (la parte superiore di n-g-t, la barra della t) e dal taglio obliquo delle estremità di alcune lettere (L-t) che segue lo stesso angolo. Potrebbe essere una cosa banalissima, se non fosse che è stato aggiunto un tocco che ferma lo sguardo: negli angoli in alto a destra sotto le lettere è stato aggiunto un riflesso bianco che penetra all’interno dell’asta verticale, come a prolungare l’asta obliqua. Dettaglio interessante.
Al secondo posto c’è l’AmazDoom di Amazing Max. Qui tutte le lettere, maiuscole, sono allineate nella parte superiore. La parte inferiore è fatta a punta (le linee si abbassano avvicinandosi al centro orizzoltale della lettera) e le maiuscole scendono in basso a sinistra sotto la linea di base.
Al terzo posto Vampire Wars di Darrel Flood, un semiserif geometrico con punte in direzioni imprevedibili.
Segue il classico Barbarian di Anthony Robinson, popolare perché pensato in modo da permettere la realizzazione di parole che vengono attraversate da una spada: ogni maiuscola è dotata di manico, c’è un segno apposta per ottenere la punta, e in ogni lettera la lama della spada passa davanti la prima asta e dietro la seconda.
Al quinto posto il God of War, di autore anonimo, una sorta di tuscan.
All’ultimo posto della classifica, unico a pagina 29, l’Ardeck di Dan Betty Studio, bislacco serif monoline con tratti rettilinei e raccordi qualche volta curvi, con andamento superiore talvolta in salita talvolta in discesa.
Per tornare al capolista, il Long Shot è l’unico font caricato da Matty De Cesare, dal lontano 2015. Da allora ha totalizzato oltre un milione di download.

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