Simbolo generico di valuta
Esiste anche un simbolo generico di valuta, che si usa quando il simbolo per una determinata moneta risulta assente. È un cerchio con quattro tratti che spuntano in diagonale, come le estremità di una x. In Unicode si trova nella posizione u+00a4, tra il simbolo della lira e quello dello yen. Dice Wikipedia in italiano che “di solito” viene usato al posto dei simboli della valuta della Costa Rica o al posto del simbolo della rupia, visto che sono assenti da molti set di caratteri. Dice pure che è disponibile nel layout di “molte” tastiere, ad esempio quella danese e svedese.
Non mi sembra di averlo mai visto in uso. In alcuni font scaricati dal web quella posizione è occupata dal simbolo dell’euro. Che essendo un simbolo recente ha una sua posizione specifica nel blocco dedicato alle valute, in posizione u+20ac. Nello stesso blocco, nel Times New Roman, ci sono anche i simboli di rupia o colon della Costa Rica di cui parlava Wikipedia.
La versione inglese dell’enciclopedia dice che il simbolo è nato nel 1972 su iniziativa dell’Italia, o meglio della delegazione italiana al Ccitt, ovvero l’International Telegraph and Telephone Consultive Committee, predecessore dell’attuale Itu-t (International Telecommunication Union - Telecommunication Standardization Bureau). Qualcuno ha scritto che all’epoca i paesi socialisti avevano in mente di usare il simbolo come sostituto del dollaro in uno dei vari sistemi di standardizzazione in uso, ma sul perché è stata l’Italia a formalizzare la proposta non si sa nulla di preciso.
La pagina inglese di Wikipedia fa riferimento anche al concetto di deissi, ossia il “ricorso ad espressioni che all’interno di un enunciato facciano riferimento alla situazione spazio-temporale in cui lo stesso enunciato è emesso”. Cioè: trovando scritto il simbolo generico di valuta seguito da una cifra, bisogna cercare di capire dal contesto di quale valuta si tratta, visto che lo stesso simbolo può essere usato per indicare valute diverse in contesti diversi (anche la parola lui in linguistica è una deissi, perché la persona a cui si riferisce deve essere dedotta dal contesto).
Non mi sembra di averlo mai visto in uso. In alcuni font scaricati dal web quella posizione è occupata dal simbolo dell’euro. Che essendo un simbolo recente ha una sua posizione specifica nel blocco dedicato alle valute, in posizione u+20ac. Nello stesso blocco, nel Times New Roman, ci sono anche i simboli di rupia o colon della Costa Rica di cui parlava Wikipedia.
La versione inglese dell’enciclopedia dice che il simbolo è nato nel 1972 su iniziativa dell’Italia, o meglio della delegazione italiana al Ccitt, ovvero l’International Telegraph and Telephone Consultive Committee, predecessore dell’attuale Itu-t (International Telecommunication Union - Telecommunication Standardization Bureau). Qualcuno ha scritto che all’epoca i paesi socialisti avevano in mente di usare il simbolo come sostituto del dollaro in uno dei vari sistemi di standardizzazione in uso, ma sul perché è stata l’Italia a formalizzare la proposta non si sa nulla di preciso.
La pagina inglese di Wikipedia fa riferimento anche al concetto di deissi, ossia il “ricorso ad espressioni che all’interno di un enunciato facciano riferimento alla situazione spazio-temporale in cui lo stesso enunciato è emesso”. Cioè: trovando scritto il simbolo generico di valuta seguito da una cifra, bisogna cercare di capire dal contesto di quale valuta si tratta, visto che lo stesso simbolo può essere usato per indicare valute diverse in contesti diversi (anche la parola lui in linguistica è una deissi, perché la persona a cui si riferisce deve essere dedotta dal contesto).





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