Il logo di Tipoteca

Il logo di Tipoteca è formato di lettere attinte ciascuna da un font diverso: serif tradizionali, slab, sans, fantasia, inline... E non solo la scritta rappresenta un panorama complessivo dei caratteri tipografici che stanno più a cuore ai gestori del museo, ma il tutto ruota in maniera casuale. Nel senso che non esiste una testata fissa come su normali siti web, ma la scritta viene sostituita di tanto in tanto con un’altra in cui la combinazione dei caratteri è diversa. Un attimo guardi la T ed è tuscan, l’attimo dopo è serif normale. La O è Eurostile e larga mentre la E è corsiva, e quando torni a guardare hai una O serif e una E sans, mentre una delle T è diventata inline. Ti distrai un attimo, e quando torni a guardare il nome del sito la A è in Stop. Un attimo dopo è outline.

Ricordo di avere letto da qualche parte che anche quando hanno dovuto progettare il logo di My Fonts avevano inizialmente pensato qualcosa di simile, ossia creare un logo che fosse un collage dei vari stili diversi che potevano essere trovati sul sito. Alla fine però avevano optato per una soluzione insolita: il logo del sito non è un font, ma una scritta a mano realizzata appositamente. Questo perché si voleva comunicare in blocco il concetto di originalità, di fantasia, di creatività come spirito unificante dell’intero sito.

Sul sito di Tipoteca invece la varietà viene mostrata non soltanto nel logo, ma anche nell’impaginazione. Il messaggio di benvenuto è realizzato impaginando ogni riga in un font diverso. Sul sito vengono utilizzati in forma digitale il Bauer Bodoni, il Bembo, l’Egizio, l’Eurostile, il Forma e il Semplicità, ossia alcuni tipi di carattere che hanno fatto la storia della tipografia in Italia.

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