Rossie
Molti dei nuovi font che vengono caricati su Dafont si somigliano. Di solito sono corsivi, con un contrasto marcato tra i tratti più spessi e quelli più sottili, e sono ballonzolanti, nel senso che le lettere non si allineano tutte sulla linea di base ma alcune poggiano più in alto, altre più in basso, a simulare una scrittura a mano informale. Oggi il sito al primo caricamento mi propone il Fall in Autumn di Saeful Bahri (pesante e arrotondato), l’Almere Script di Joel Maker Studio (più sottile e affusolato) e l’Amstagram di Vaiminit (con all’interno delle aste qualche imperfezione che simula le irregolarità dovute alle setole di un pennello). Oltre a questo c’è il Chicken Quiche, di Manjali Studio, che è un all caps informale a contrasto, senza grazie, che comunque rientra nello stesso immaginario: nelle insegne di qualche caffè o bar si usa combinare insieme stampatelli del genere e corsivi display per attrarre i clienti con la specialità o l’offerta del giorno.
Per fortuna esiste anche qualcos’altro: oggi c’è il Rossie, di Brand Semut, che è pure un corsivo a contrasto, ma molto meno display rispetto agli altri. In questo caso viene simulata la scrittura fluida e sottile che si ottiene con un inchiostro liquido e una penna stilografica, per esempio. Nel nome si notano le s molto svolazzanti, come fossero maiuscole con la parte inferiore che scende al di sotto della linea di base e forma un occhiello. La e finale che viene mostrata nell’esempio ha uno svolazzo molto pronunciato. Lo specimen è ottenuto con le lettere in grigio chiaro che scrivono il nome per tutta la larghezza dell’immagine, e dietro un fondo scuro con una modella vestita di scuro e coi capelli scuri sugli occhi. La scritta in basso a destra “modern calligraphy font” è invece ottenuta in un imprecisato serif all caps con spaziatura tra le lettere. L’effetto complessivo è quello dell’elegante pubblicità di profumi o di moda che si può trovare sulle riviste femminili e non solo.
Nonostante l’effetto novità (è stato caricato il 29 settembre, ha totalizzato quasi duemila download ieri) non è il font più scaricato dello stesso autore. Prima ce ne sono addirittura quattro: il capolista è il Nomark, un serif all caps a contrasto con i tratti sottili sottilissimi, che offre una serie di svolazzi e di legature stranissimi (NO, RK...). Al secondo posto c’è l’Elise (solito corsivo informale display), poi c’è l’Healthy World (unicase sans informale display), e infine il North Carossela (un sans serif a contrasto pieno di legature strane: OR, SS, LA...).
Il font più sfortunato dello stesso autore è il Witham (2 soli download ieri) che è un tuscan (ossia ha delle grazie strane appuntite a metà altezza sulle aste verticali, e delle grazie più arrotondate che puntano in basso alla base di ogni asta. Trattandosi di un tuscan è stato catalogato nella categoria Fantasia/Western, ma non fa venire in mente i cowboy; più che altro evoca un immaginario gotico. Non solo per il modo in cui le grazie sono arrotondate come se fossero la base di un ponte medievale o di un arco; e non solo per la punta del vertice centrale della M (anche questa allungata come se fosse alla giunzione di due archi gotici); e non solo per l’arco che si forma al di sotto della A (anche questo tendente all’ogivale, anche se non troppo appuntito). C’è il fatto che lo spessore delle aste non è riempito in maniera uniforme, ma è sfumato, ottenendo un effetto simile al chiarore di una candela che illumina le pietre ruvide in un castello buio. Comunque è suggestivo. In realtà è fornito anche nella versione Solid e nella versione regolare, più western, più banale, meno suggestiva, con la parte superiore delle lettere nera con triangoli verticali bianchi e la parte inferiore outline (più circense, direi). Un disclaimer nella pagina del download avverte gli utenti Windows che il carattere è pesante da caricare e potrebbe bloccare il font viewer. Questo non significa che gli utenti del sistema operativo di Bill Gates non possono usarlo, ma solo che devono evitare di fare doppio click sul file scaricato e cliccare col destro e poi premere “installa”. La versione problematica immagino sia proprio quella ombreggiata che si chiama Witham Rough.
La biografia di Brand Semut (Goresan Pelangi) pubblicata sul sito di Luc Devroye dice che il disegnatore (Uomo? Donna? Boh!) è indonesiano e nato nel 1992. Tutti i suoi font sono datati 2020, tranne il Witham che è dell’anno scorso.





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