Myrlissa
La categoria script è la più affollata del sito, con oltre 800 pagine di font. Molti sono calligrafici a contrasto. Tra quelli ispirati ad un immaginario diverso che stanno ottenendo maggiore successo in queste ore c’è il Kg A Little Spark di Kimberly Geswein. Qui le minuscole sono altissime, sono maracatamente sparate tra di loro, ma continuano ad avere caratteristiche calligrafiche: c’è una l con l’occhiello e una r che non ha nulla di stampatello.
L’ultimo font in assoluto della categoria è il Danhand. Qui le lettere sono quasi stampatelle, con una n bauhaus. Nella stessa pagina, sempre a zero downloads, troviamo ben pochi calligraici a contrasto, ma qualche esperimento interessante: il Natadon, con una t che non si riconosce (sembra una f nella parte inferiore) e una d ottocentesca; e il Pendekar di Mariyana, esuberante ma di difficile lettura.
Per tornare al capolista Typhoon Type, altri due font che stanno riscuotendo un certo successo in queste ore sono Blue Eyes, uno script con linee bianche all’interno delle aste in senso longitudinale (e le solite goccioline, stavolta outline, ad aprire e chiudere il nome) e il Weather Sunday, calligrafico svolazzante.
All’ultimo posto di questo autore il Joker Smiling, con lettere tracciate a mano a pennarello, effettivamente nessun fascino.
Vado sempre a sbirciare l’ultimo
posto della classifica, perché spesso dà indicazioni chiarissime su
cosa non bisogna fare quando si disegna un font.





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