Gli stili in OpenOffice

Per impostare l’aspetto di un testo in OpenOffice si deve agire sui pulsanti della barra degli strumenti Formattazione. Con un menu a discesa si può scegliere il font da usare, con un altro la dimensione. Ci sono poi i tre pulsanti che permettono di attivare neretto, corsivo e sottolineatura. Poi i quattro per l’allineamento del testo (sinistra, centro, destra e giustificato). Abbiamo poi gli elenchi puntati, quelli numerati e il rientro. Infine il colore della scritta, l’evidenziatore e lo sfondo. 

Oltre a queste opzioni di base ce ne sono altre più avanzate che sono accessibili tra le proprietà del carattere, del paragrafo, della casella o della tabella. 

In un testo in cui bisogna alternare spesso gli stili, ad esempio passando da un titolo colorato, a un testo, a un paragrafo incorniciato e poi di nuovo a un titolo, non è pensabile intervenire manualmente su ciascuna opzione di volta in volta. Per questo è essenziale imparare a gestire gli stili. 

Gli stili principali del documento sono accessibili dal primo menù a discesa della barra di formattazione, a sinistra del nome del font. Normalmente nella casella è visualizzata la scritta “Predefinito”.

Cliccandoci sopra, viene fuori una manciata di impostazioni di default: Corpo Testo, Intestazione, Intestazione 1, Intestazione 2, Intestazione 3, Predefinito e Extra.

L’Intestazione 1 ad esempio è impostata in caratteri Arial in dimensione 16,1 (chissà perché c’è anche il decimale). Ma non solo: se andiamo a vedere nelle proprietà del Paragrafo ci troviamo anche una spaziatura aggiuntiva di 0,42 cm sopra il paragrafo e 0,21 sotto, più uno strano cortocircuito nel rientro: 0,76 cm di rientro prima del testo, con un rientro della prima riga di -0,76, che praticamente ne annulla l’effetto.

A che serve questo stratagemma? Semplice: quando l’intestazione è di poche parole viene allineata a sinistra come tutto il resto del testo. Quando invece si estende su due o più righe, la seconda e le successive non si allineano alla prima, ma rientrano a destra di qualche millimetro.

Per cambiare lo stile di un paragrafo non è necessario selezionarlo: basta che il cursore lampeggiante sia al suo interno. Anche seleziondo una parola, comunque lo stile si applica all’intero paragrafo.

Intestazione 2 è Arial neretto corsivo corpo 14. Intestazione 3 è lo stesso, ma senza il corsivo. Intestazione è lo stesso, ma senza neretto e senza rientro.

Cliccando su Extra si apre la lista di tutti gli stili predefiniti.

Alla stessa lista si può accedere dal menù Formato, cliccando su Stili e Formattazione, oppure premendo sulla tastiera il tasto F11, oppure cliccando sul primo pulsante della barra degli strumenti Formattazione (a sinistra del menù in cui scegliere lo stile).

Si può scegliere tra Stili Di Paragrafo, Stili Di Carattere, Stili di Cornice, Stili Di Pagina e Stili Di Lista.

Gli Stili Di Carattere ovviamente non si applicano a tutto il paragrafo, ma solo al testo selezionato. Ad esempio c’è Enfasi, che mette in corsivo le parole selezionate, o Enfasi Forte, che le mette in grassetto.

Che motivo c’è di usare lo stile per mettere in corsivo una parola? Non si può fare la stessa cosa con l’apposito pulsante? Non è detto, perché le opzioni di default possono essere cambiate. Ad esempio si potrebbe impostare un colore diverso per il carattere, o l’aggiunta dell’effetto-evidenziatore, o addirittura usare un font diverso.

Basta cliccare sullo stile da modificare (ad esempio Enfasi) col pulsante destro e poi scegliere Modifica. Nella finestra che compare si scelgono le opzioni a piacimento, poi si clicca su ok.

Per applicare l’effetto, in qualsiasi momento basta premere F11 e compare la finestra con gli stili in primo piano. La finestra rimane sempre visibile, permettendoci di intervenire sul testo. Così si può selezionare la prima parola da evidenziare e poi cliccare su Enfasi. Si seleziona la seconda e poi si clicca su Enfasi. E così via, velocizzando un procedimento che altrimenti sarebbe stato abbastanza laborioso.

Con il pulsante in alto a destra nella finestra degli Stili è possibile creare un nuovo stile dalla selezione. Ossia: prima impostiamo colori, dimensioni, rientri, caratteri nella pagina cercando l’effetto che più ci piace. Poi selezioniamo il testo. Poi clicchiamo sul pulsante Nuovo Stile Dalla Selezione, nella finestra Stili. Scegliamo il nome. A quel punto lo stile che abbiamo creato comparirà nella lista sottostante (quindi bisogna fare attenzione se stiamo creando uno stile dalle proprietà del paragrafo o del carattere: prima di cliccare su Nuovo Stile Dalla Selezione bisogna controllare di avere impostato la categoria giusta). 

 

OpenOffice fornisce numerosi stili di default per tutte le esigenze. Volendo personalizzarli (ad esempio per rendere le scritte colorate anziché nere) si può cliccare col destro sul nome dello stile e poi su Modifica per cambiare i parametri, come ho fatto qui per il titolo in stile Intestazione 1. In alternativa si può creare uno stile nuovo, che in quest'esempio ho chiamato arbitrariamente "biografia", visto che voglio applicarlo alle schede biografiche da inserire nella trattazione. Cliccando sul paragrafo e poi facendo doppio clic su "biografia" nella finestra degli stili, si impostano con un colpo solo il font, la dimensione e i rientri prima e dopo il testo, il colore dello sfondo. Oltre che per i paragrafi interi, esistono stili che si applicano solo ai caratteri, come i vari Enfasi che servono per mettere un testo selezionato in grassetto o corsivo. In questo caso ho creato un altro stile per enfatizzare, che colora il testo in bianco, lo mette in grassetto, tutto in maiuscolo, in un font specifico (anche diverso dal resto del paragrafo) e ci aggiunge uno sfondo rosso. Così basta selezionare il testo e fare doppio click sul nome dello stile per creare rapidamente l'intestazione della scheda biografica.

 

 


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