Peerless Press
Su Youtube si può vedere un breve filmato che spiega il funzionamento di una Peerless Press, una platina azionata a pedale che è esposta al Galloway Station Museum di Edson, Alberta, Canada.
La macchina è stata costruita nel 1873, ed è arrivata in città nel 1928. Insomma era ancora attiva e funzionante oltre 50 anni dopo la fabbricazione!
Oggi è stata rimessa in sesto, ma ovviamente non può essere competitiva coi sistemi di stampa digitale. Può essere usata però per dare una dimostrazione di come funzionava la stampa nel secolo scorso: i caratteri metallici dovevano essere assemblati a mano e fissati in una forma che veniva montata nella macchina. Non c’era bisogno di corrente elettrica: la macchina veniva messa in funzione girando una grande ruota laterale, che veniva mantenuta in movimento premendo ritmicamente un pedale con il piede (in Italia le macchine di questo tipo erano conosciute col nome di pedaline). L’inchiostro veniva spalmato su un grande disco in alto, e passava sulla forma grazie ad alcuni rulli che si muovevano in su e in giù ad ogni stampa. Il disco ruotava di un quarto di giro ad ogni passaggio, per garantire una distribuzione uniforme dell’inchiostro.
I fogli dovevano essere sostituiti a mano, uno alla volta tra una pressione e l’altra, rapidamente senza fermare il movimento della macchina.
Nel filmato si vede anche il risultato finale: una decina di righe con la storia della macchina, allineate a sinistra, composte in caratteri Kabel.
A parte l’allineamento dei caratteri un po’ incerto, e qualche tratto scolorito, si nota che in alcuni casi le l minuscole sono state utilizzate al posto del numero 1.
La e del Kabel, col trattino in salita, è caduta quasi completamente in disuso. Tra i font di Google uno che usa tuttora questa soluzione è il Josefin Sans, di Santiago Orozco.
I motori di ricerca restituiscono varie foto delle Peerless ancora esistenti. Una di queste macchine è stata dotata di un motorino elettrico in sostituzione del pedale. Lo racconta il sito Red OnionPress. La parte più interessante della storia però riguarda la consegna al cliente dopo l’installazione del motore. La pressa pesa 800 libbre (più di 300 chili). Doveva essere fatta passare attraverso un prato circondato da alberi. Dopo un primo tentativo in cui si è rimasti impantanati col furgone, si è riusciti ad arrivare col carrello attaccato all’auto fino al bordo del prato, tagliando qualche ramo. Poi è stato necessario allestire una passerella sul prato usando delle tavole di compensato. Infine il carico è stato trascinato sulla passerella utilizzando un transpellet. Per caricarlo invece era stato necessario aggiungerci un verricello attaccato alla batteria di un’automobile. Ad eseguire l’operazione sono stati tre uomini anziani. Per loro è stata un’avventura. Sul sito hanno pubblicato le foto che documentano l’evento. Il fatto risale alla primavera del 2019.





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