Via Bodoni

Dopo avere visto i cartelli delle vie dedicate all’inventore della tipografia Gutenberg, ho dato un’occhiata a quelli delle vie dedicate a Giovanni Battista Bodoni, tipografo sette-ottocentesco, incisore di un tipo di carattere innovativo per l’epoca e ancora usato al giorno d’oggi.

Comincio ovviamente da Parma, città in cui lavorò dirigendone la locale tipografia Reale.

Google Street view mostra, ad una delle estremità della strada, un piccolo cartello a muro, con caratteri bodoniani (serif con contrasto) che dice semplicemente “via Bodoni”, tutto in maiuscolo, con una targa aggiunta che precisa: “Già strada delle scuderie”.

L’insegna è sul muro di una caserma dei carabinieri, al disopra di un cartello “Zona Militare – Divieto di Accesso” con quella D caratteristica che non ho trovato in nessun font al mondo. Siamo in città, non troppo lontani dalla Cattedrale e dalla Basilica di Santa Maria della Steccata, stretti tra palazzi, negozi, e pochi parcheggi. 

Andiamo poi nella capitale: Roma. Qui via Bodoni è parallela di via Manuzio. Parte dal Lungotevere, un paio di anse dopo l’isola Tiberina, e non è lontana dalla stazione della metropolitana di Piramide e da quella ferroviaria di Ostiense .

Un’altra città che ha fatto la storia della stampa in Italia è senza dubbio Torino. Qui troviamo scritto “Via Giambattista Bodoni”, in un sans serif stretto, su una lapide su un palazzo d’epoca con la facciata decorata e varie balaustre (il conservatorio, a giudicare dalla forma delle grate), tra altri palazzi di pregio (di fronte ce n’è uno con quattro severi busti scolpiti).

Sotto troviamo la dicitura “Tipografo – Editore”, tutto maiuscolo ma in un sans più largo e in corpo minore, e le date di nascita e di morte sulla riga successiva: “1740” e “1813.

Tra il primo e il secondo piano c’è un’altra lapide scolorita che dice “Via Bodoni”, e una simile è sul palazzo di fronte, con vari numeri forse relativi a questioni amministrative locali. 

A Milano “Via Giambattista Bodoni” è nel quartiere Cagnola, nel nordovest della città. Anche qui l’insegna è una lapide a muro, normali caratteri serif, il nome più piccolo del cognome, sotto, molto piccola, la dicitura “tipografo” e gli anni di nascita e morte. 

Per trovarne qualcuna con i cartelli moderni, quelli in metallo con la cornice blu fissati al palo, bisogna andare in città minori. A Podenzano, in Emilia Romagna, a sud di Piacenza, via “G.B.Bodoni” è una stradina in un quartiere residenziale, tra villette moderne. La dimensione della scritta è la più grande possibile, addirittura sacrificando gli spazi dopo i punti. 

Una “via bodoni” è in un’area artigianale a Busseto, tra Parma e Piacenza. Senza l’iniziale del nome proprio, e tutta in minuscolo.

A Sorbolo, sempre in provincia di Parma, c’è una via Bodoni tra tra casette residenziali sorte in campagna. Mi sembra che il nome “via” sia scolorito, resta soltanto “Bodoni”, con iniziale maiuscola. 

Quella più a sud che sono riuscito a trovare è ad Aprilia, provincia di Latina.

Alcune delle foto di Street View risalgono al 2011, quando il cartello era ancora molto rudimentale. Altre invece sono recenti, e mostrano cartelli nuovi di zecca. 

Non so se all’estero ci siano vie intitlate a Bodoni, ma pare di no. Trovo un’eccezione, in Svizzera, dalle parti di Lugano (comincia da via Herman Hesse), ma la macchina di Google non c’è arrivata, quindi non riesco a vedere il cartello.

Per quanto riguarda invece le piazze dedicate a Bodoni, non ne trovo nessuna tranne quella torinese, che si trova al termine della via Bodoni che abbiamo già visto.

È una piazza monumentale, luogo di interesse visitato anche dai turisti, con al centro una statua equestre al generale La Marmora. La lapide che indica il nome della piazza è negli stessi caratteri di quella della via. 

Bodoni era piemontese, visto che era nato a Saluzzo. 

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