Le Monstre
Alla 24 Ore di Le Mans del 1950
parteciparono due Cadillac, entrambe Series 61, per la stessa scuderia.
Una delle due aveva lo stesso aspetto della macchina di serie, mentre l’altra aveva subito modifiche radicali nel tentativo di migliorarne le prestazioni dal punto di vista aerodinamico.
Si erano fatti esperimenti in una galleria del vento normalmente usata dall’industria aeronautica, e ne era venuta fuori una forma così insolita che la macchina venne soprannominata Le Monstre, il Mostro, in francese.
Si dice che i commissari di gara dovettero studiarsela a lungo prima di essere sicuri che effettivamente il telaio fosse quello di una Cadillac.
Ancora oggi è inserita nelle liste di macchine sportive più brutte di tutti i tempi, ma la sua singolarità l’ha resa un mito, a suo modo. Sono stati scritti articoli su di lei in varie lingue, ne sono stati prodotti modellini. Qualcuno ne ha realizzato una replica vera e propria.
Ma la carrozzeria non era la sola cosa strana di questa macchina: c’era anche il numero, un 2 con la parte superiore completamente chiusa, come se fosse un 9.
L’occhiello era rettangolare con i raccordi tondi.
Il numero era molto grande, come si usava in quel periodo, e compariva sugli sportelli dal fondo chiaro, e sui cofani anteriore e posteriore, sopra un cerchio bianco circondato da colore scuro.
L’altra macchina aveva il numero 3, che era meno singolare: la parte superiore spigolosa, la parte inferiore curva con un tratto verticale.
La macchina corse solo in quell’occasione, credo, arrivando undicesima, e non mostrò mai un numero diverso. Sulle repliche ci sono altre cifre (22, 39) ma sono in stile moderno.
Tuttavia un 2 così strano non venne usato solo su questa macchina.
Lo vediamo su un’altra vettura che la stessa scuderia nel 1955.
E su altre vetture che corsero nel 1950: una Talbot Lago, una Ferrari 166, a giudicare dai frammenti che si trovano qua e là sul web.
Resta da capire se era l'organizzatore a stabilirne la forma per tutti, o se ogni scuderia decideva per conto suo.
Entrambe i modelli di Cadillac sono espost in un museo della Florida,Solo una manciata di font digitali
ha il 2 chiuso, e sempre l’occhiello è circolare anziché
squadrato. Sono tutti recenti, tranne uno che si chiama Rustic e che risale al 1914 (disegnato da Fritz Helmut Hemcke per la Stempel, oggi digitalizzato dalla Indian Type Foundry).
Un font che per certi versi ricorda la forma squadrata del 2 che compariva sulle macchine degli anni 50 è il Vox, di Canada Type, disegnato da Rebecca Alaccari e Patrick Griffin nel 2007. Però il numero resta molto aperto.
Il 3 è simmetrico, e non ha un tratto curvo neanche nella parte inferiore.
Il 4 è aperto.
L’1 ha il tratto superiore e le grazie inferiori orizzontali, mentre all’epoca si tendeva a non mettere né l’uno né le altre.
Nella descrizione del font non vengono dichiarate influenze da font precedenti. Tra i font simili segnalati da Identifont non c’è nulla di novecentesco.





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