Ong Kommandam
Wikipedia ha inserito nell’elenco degli inventori di sistemi di scrittura anche un certo Ong Kommandam (o Kommadam, Khomadam, Kommadan...).
Sul sito è presente soltanto una voce in lingua inglese che ne parla. I motori di ricerca non restituiscono sue foto.
Si tratterebbe di un combattente per l’indipendenza del Laos dalla Francia. Venne ucciso nel 1936. Il sistema di scrittura che aveva creato era un sillabario di oltre 300 caratteri. Viene chiamato scrittura khom, come un sistema simile che si usava tra i buddisti thailandesi ma che non ha nulla a che vedere con questo.
L’esistenza e il funzionamento di questo tipo di scrittura è emerso soltanto di recente. In effetti sarebbe stato usato soltanto fino a quando era in vita l’inventore. Il quale si era fregiato di titoli soprannaturali, tra cui “dio dei khom”, per cui i messaggi scritti con questo sistema, oltre ad essere illeggibili per il nemico, si caricavano di un potere mistico per i suoi seguaci.
Il linguista che ha studiato questo sistema sulla base di alcune testimonianze ha notato una stranezza: esistevano due set di simboli, uno che si usava per le consonanti iniziali e l’altro per le coppie vocale+consonante. E questo lo distinguerebbe dagli altri sillabari conosciuti, in cui ogni simbolo si riferisce alla coppia consonante+vocale, eventualmente con un simbolo a parte per indicare le consonanti separate a fine parola.
Al giorno d’oggi la gente del posto ricorda che si usava una scrittura segreta, ma non ne ricorda i simboli.
Secondo la leggenda i simboli per ciascun suono vennero rivelati mentre Kommandam entrava in trance ripetendo sempre la stessa sillaba.
Una tabella completa di tutti i simboli identificati e da identificare si può vedere in un pdf caricato sul sito dell’università nazionale australiana.
Il ricercatore fornisce qualche informazione sulla rivolta antifrancese che c’era stata, il fatto miracoloso che Kommadame sopravvisse a due colpi di pistola, e il metodo seguito per trovare qualche brandello di informazione su questa scrittura dimenticata.
Esistono solo pochi cimeli. Nel pdf si può vedere soltanto qualche scritta su una lettera del 1926.
La storia di Kommandam viene citata anche in un pdf di 25 pagine in inglese intitolato “L’arte di non essere leggibili – Sistemi di scrittura inventati come tecnologia di resistenza nel Sudest Asiatico”.Il trattato parte dalle leggende in base alle quali la scrittura che i popoli locali un tempo conoscevano era stata persa in maniere rocambolesche. Secondo gli studiosi probabilmente questo riflette gli eventi storici: le popolazioni locali forse erano state sottomesse dalle nazioni circostanti, e avevano iniziato a resistere tramite una cultura che non prevedeva la scrittura.
Uno dei vantaggi di non avere una storia scritta è che le genealogie possono essere riconfigurate a seconda delle esigenze del momento. Non ci sono dogmi immutabili, ci si può adattare a piacimento eludendo il controllo da parte di uno Stato oppressivo.
E però, visto che la scrittura ha una sua utilità, ecco che ci furono vari tentativi di reinventarla. Ne sono stati contati almeno nove.
Il fatto che si usassero caratteri diversi da quelli in uso nello Stato oppressore rappresentava una forma di resistenza. Da un lato le scritture erano riconoscibili all'interno della comunità, dall’altro erano illeggibili agli estranei.





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