Pf Mellon Bold

Tv Mia è un settimanale che fornisce i programmi tv di canali nazionali, tematici, regionali, le trame dei film e qualche articolo di presentazione delle serie tv che entrano nel palinsesto.

Il formato è tascabile: 13,5x21,1 cm circa, per ben 180 pagine.

Il testo degli articoli mi pare in Times New Roman o giù di lì, a occhio e croce in un corpo intorno al 9,5, con interlinea 11.

La cosa sorprendente è che in molti degli articoli una pagina così stretta è divisa addirittura in 4 colonne da 3 centimetri l’una. Il fondo della pagina è sempre di un colore diverso, ma il fondo della colonna è bianco. C’è un millimetro di distanza tra il testo e il riquadro in cui è inserito, e un millimetro separa il bianco di due colonne diverse.

Il software di sillabazione fa il suo lavoro senza farsi notare. Non ci sono troppi a-capo consecutivi, e lo spazio tra una lettera e l’altra viene aggiunto solo quando magari qualche immagine va ad occupare parte della colonna, restringendola ulteriormente.

Per quanto riguarda i titoli degli articoli, di solito sono in giallo in un sans-serif dalle lettere molto, molto alte.

Passo una parola a What The Font e il risultato che mi pare corretto è uno dei primi della lista: Pf Mellon Bold, di Parachute.

Il font è pensato appunto per enfatizzare i titoli, in maniera tale da usare una dimensione maggiore e allo stesso tempo permettere di far entrare più parole nello spazio a disposizione. Cosa molto utile nel tascabile, visto che molti articoli occupano una pagina soltanto e il titolo deve essere confinato in una riga.

Tra le fonti di ispirazione, su My Fonts vengono citati i caratteri senza grazie condensati del diciannovesimo secolo e degli inizi del ventesimo, tra cui il Grotesque No.77 di Stephenson Blake e l’Alternate Gothic della Atf. 

Il Mellon contiene anche delle forme alternate che servono per movimentare un po’ le parole, in linea con alcuni caratteri simili di altre epoche. Le lettere CGOQ sono realizzate sulla circonferenza perfetta, come pure le minuscole aeo e g (quest'ultima ha la forma maiuscola). Altre lettere sono disponibili comunque in versione larga (HLMN). La R può avere la gamba ondulata o rettilinea. Alcune delle minuscole sono disponibili anche con la forma della corrispondente maiuscola (ma in miniatura). 

Il disegno è di Panos Vassiliou, che a quanto dice la biografia pubblicata sul sito è greco ma ha studiato in Canada.

Su My Fonts ci sono 44 famiglie attribuite a lui. In testa alla lista c’è un Din, poi il Beau Sans (senza grazie dalle forme originali), Bague Sans (senza grazie dalle forme più consuete, con punto rotondo, g a doppio livello e una t che sembra presa da un serif), e Champion script, (scrittura corsiva elegantissima).

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