Morion

Il sito africano in lingua inglese Garoweonline.com impagina gli articoli usando il font Morion.

Si tratta di un serif dalle forme rétro, non molto conosciuto. La M ha i fianchi molto divergenti, la A ha l’asta di destra che spunta di poco in alto. La Q ha una coda strana che si arriccia a partire dall’interno in senso orario per poi allargarsi all’estremità. Le grazie sono triangolari, ovunque si notano dettagli insoliti, dalla strana gamba rettilinea della R all’estremità inferiore all’insù della Z. Il punto è a forma di diamante (non è tondo ma ha quattro lati).

Curiosando nel file con FontForge noto una cosa strana: apparentemente c’è solo il simbolo di aperte virglolette francesi (guillemotleft, u+00ab) e però alla fine del tabellone trovo un doppione di questo simbolo insieme a quello di chiuse virgolette (guillemotright), ma con la dicitura .case aggunta alla fine del nome, anche se il valore unicode è lo stesso. Altri doppioni con la stessa dicitura sono quelli delle virgolette angolari singole e delle parentesi tonde, quadre e graffe.

Identifont conosce il nome di questo font e quello dell’autore, David Einwaller, ma non è in grado di mostrarne l’anteprima.

Il Morion si può acquistare solo sul sito di The Designers Foundry.

Non viene fornita nessuna biografia dell’autore, che è linkato solo ad un altro font, pure questo non disponibile nell’anteprima. Un art-deco ispirato agli anni Venti. 

La home page della Designers Foundry si apre con una lunga carrellata di font di tutti i tipi di autori diversi. 

Secondo Devroye Einwaller è austriaco, basato a Salisburgo.

Tra i vari specimen, anche qualcuno del Morion. L’anno di rilascio sarebbe il 2015.

Negli specimen si vede anche una versione alternativa della O, con un’estremità che spunta all’interno come se la lettera fosse stata tracciata a mano. Lo stesso effetto è nella o minuscola e qualcosa di strano è in una versione alternativa della a. Niente di tutto questo però è incluso nel font in uso sul sito di informazione africano.

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