Qualcuno ha riscoperto Font Library
Andare sul sito Font Library era una cosa deprimente. L’ultimo aggiornamento risaliva ormai a 700 giorni fa. Quasi due anni senza nessuna novità.
In pochi giorni le novità hanno iniziato a fioccare.
Provengono tutte quante dallo stesso utente: un certo Loki Gwynbleidd, che ha caricato alcuni revival di font ottocenteschi.
Ha iniziato l’11 ottobre caricando un font chiamato L’Internationale. Asse inclinato in avanti, tratti inferiori più spessi di quelli superiori.
Poi ci ha messo il Vintage Propagandist, reinterpretazione di un font della seconda metà dell’Ottocento, con varie irregolarità ma molto caratteristico.
Infine un altro revival ottocentesco con lettere dai tratti curvi e con un bordo a distanza solo sul lato destro e in basso.
Due giorni dopo ecco arrivare lo Strike Nest, revival del Gazelle, con asse inclinato in avanti e una strana coda su tutte le maiuscole.
Ancora qualche giorno ed ecco il Broadaxe Revolution, maiuscoletto dai tratti sottili.
Il 20 ottobre arriva l’Anarchist Mustache, composto solo di linee rette e sottili.
Chissà se queste aggiunte non dovessero rianimare un po’ il sito.
Purtroppo non ci sono statistiche riguardanti il numero di usi e download.
Il Broadax Revolution è in home page tra i font più popolari.
Ordinando i font per popolarità, ai primi posti troviamo l’Mga (cirillico) e l’Iranian Serif (arabo).
Il primo con l’alfabeto latino è il Metropolitano Regular (che mi ricorda l’Avant Garde, ma con a a due piani).
Seguono Cabin e Hanalei (che si trovano anche su Google Fonts).
Dopo il Bstyle (sans-serif molto stretto) altri due font stranieri: il Gfs Goschen (lettere greche calligrafiche) e lo Sharjah (lettere arabe geometriche).





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