Itc Zapf Book e Melior
Ho trovato un libro per ragazzi, stampato una trentina d’anni fa per Giunti-Nardini Editore. Scaramacai, di Guglielmo Zucconi.
Introduzione scritta tutta in corsivo italico molto caratteristico. La f è molto larga, c’è un certo contrasto, la o ha due tratti laterali spessi e due orizzontali sottili. Il tutto ha un aspetto molto moderno.
Passo la foto a What The Font ed ecco la risposta: è l’Itc Zapf Book, disegnato da Hermann Zapf nel 1976.
La Q è molto caratteristica, con la coda che curva improvvisamente verso il basso. Nella versione regular, il carattere è stato usato per il colophon, con anno in numeri romani e bella marca tipografica con un San Giorgio che trafigge il drago.
Ma basta sfogliare le pagine per rendersi conto che per il testo è stato usato qualcosa di più tradizionale.
Qui la Q ha una coda che ricorda quella del Goudy Old Style.
Passo una foto di una parola a What The Font, e il risultato conduce ancora a Zapf.
Il primo risultato dice: Zapf Elliptical 711, della Paratype.
Nella descrizione del font ci trovo
scritto che si tratta di una versione del Melior, disegnato appunto
da Zapf nel 1952. “Basato sui pensieri di Zapf a proposito del
cerchio squadrato conosciuto come super-ellisse”, dice My Fonts.
Che esiste una forma chiamata superellisse lo vengo a scoprire ora. La formula matematica esatta si trova scritta su Wikipedia ed è roba per specialisti. Quando uno dei parametri è maggiore di 2, la superellisse viene chiamata anche iperellisse, ed è appunto la forma che sta alla base della O sia nello Zapf Book che nel Melior.






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