Linotype, animazione 3d

Su Youtube si può vedere un’animazione 3d che mostra il funzionamento di una linotype.

E’ stata caricata da un’utente tedesca, ma poco importa visto che il video non contiene parole. Va bene per chiunque, a condizione che si conosca già la teoria.

La linotype è una macchina che è stata inventata alla fine dell’Ottocento e che è rimasta in uso fino alla seconda metà del Novecento. Serviva per comporre rapidamente i testi da stampare. Infatti dall’invenzione della tipografia in poi, per comporre un testo il tipografo doveva prendere a mano i caratteri, lettera per lettera, andandoli a pescare negli appositi scompartimenti di una cassa tipografica. Questo portava a due inconvenienti. Il primo era che si trattava di un’operazione molto lenta, sia nella fase di composizione, sia nella fase successiva alla stampa, quando bisognava rimettere a posto tutti i caratteri, uno per uno. Il secondo inconveniente era che c’era il rischio di non avere abbastanza caratteri per comporre l’intero testo, se contemporaneamente si erano realizzate altre pagine o se col tempo alcuni caratteri erano rimasti danneggiati. In quel caso si doveva ordinarne di nuovi alla fonderia e aspettare che fossero pronti.

La linotype invece era dotata di una tastiera, per cui bastava digitare il testo di ciascuna riga e quello si componeva in automatico. Inoltre, non conteneva i caratteri, ma le matrici. In automatico, la macchina usava le matrici per realizzare una riga di metallo col testo in rilievo, e le rimetteva a posto in automatico.

Le operazioni erano più rapide e non si correva il rischio di restare senza caratteri.

Il video si apre con un’inquadratura della macchina vista da lontano, che ha un aspetto molto steampunk, tutta in metallo, con ingranaggi e cinghie a vista.

Un titolo viene composto in sovrimpressione usando le matrici della linotype, ricostruite in 3d. Queste erano dei blocchetti di metallo piatti, con un incavo a forma di v, dentellato, in alto. Sui lati stretti, da una parte c’erano gli stampi su cui veniva versato il piombo fuso. Di solito ce n’erano due, per tondo e corsivo o per tondo e grassetto della stessa lettera, per esempio. Dall’altro lato c’era il nome della lettera che doveva essere visto dall’operatore.

A differenza dei caratteri in piombo, che sono rispecchiati e quindi vanno letti da destra a sinistra, sulle matrici la forma delle lettere è quella normale e va letta da sinistra a destra.

Le matrici ricostruite in 3d scendono dall’alto con un rumore metallico. La scritta, in tedesco e in caratteri gotici, dice “Come funziona la Linotype?”

Lo spazio tra una parola e l’altra è reso nel filmato con una matrice normale. In realtà gli spazi erano dei caratteri speciali composti da un doppio cuneo, e si allargavano per giustificare il testo, ossia per ottenere una riga di lunghezza prefissata.

L’inquadratura si sposta poi sulla tastiera dove vengono premuti i tasti, e passa al magazzino con le matrici, in alto. Ad ogni tasto digitato, una matrice scende attraverso un canaletto, scorre su un nastro e va ad allinearsi nel compositoio.

Quando la riga è completa, viene mandata in fusione.

Un pistone si abbassa, e pompa una lega a base di piombo fuso su uno dei lati delle matrici.

La riga di testo si solidifica immediatamente e viene espulsa.

Due ascensori riportano le matrici in alto. Grazie alla dentellatura, scorrendo su particolari rotaie ogni matrice cade in corrispondenza del suo scompartimento.

L’intero video dura un minuto e 18 secondi. 1948 visualizzazioni in due anni.

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