6 regole d’oro della tipografia

Satori Graphics ha pubblicato su Youtube, tre anni fa, un video in inglese intitolato Le sei regole d’oro della tipografia (che bisogna conoscere).

La prima regola riguarda la dimensione del testo: se si tratta di un testo stampato, deve essere tra i 10 e i 12 punti, mentre per il web è consigliabile scegliere tra i 15 e i 25 pixel. (Vero: gli articoli sul sito di Repubblica sono a 18 pixel, in caratteri serif, quelli su Fanpage a 20, in caratteri sans).

La seconda regola riguarda l’interlinea. Si suggerisce tra il 120 e il 145% del corpo del testo. Qui l’autore del video è stato moderato: sia Repubblica che Fanpage hanno scelto una percentuale che si avvicina al 160% (rispettivamente 30 e 32 pixel).

La terza regola riguarda il tracking, ovvero la distanza tra le lettere, che non deve essere né troppo poca né troppa. Normalmente questo dettaglio è stato già ottimizzato dal font designer per il normale uso del carattere, ma quando si tratta di loghi e scritte display di solito si interviene a mano per ottenere una scritta più compatta o per ottimizzare lo spazio. Non bisogna però esagerare.

La quarta regola riguarda la lunghezza delle righe. Il video consiglia 40-90 caratteri. (Repubblica e Fanpage hanno scelto più o meno sessanta caratteri, valore indicativo tenuto conto che le lettere sono di larghezza diversa e che ogni riga va a capo senza dividere in sillabe l’ultima parola).

La quinta regola riguarda i titoli: devono essere tra il 180 e il 200% del testo, quelli principali, o tra il 130 e il 150%, quelli secondari. È una regola indicativa che riguarda le riviste. Do un’occhiata ai miei due siti di riferimento: su entrambi il titolo è in 42 pixel, che nel caso di Repubblica porta la percentuale a 230%. Il titolo secondario su Repubblica è a 22 pixel, 122% del testo.

L’ultima regola riguarda la sillabazione, che non è considerata accettabile. Questo è vero sul web, ma non sulla carta stampata. Nell’ambito dello stesso punto si consiglia di allineare il testo a sinistra. Anche questo vale soprattutto per il web (sia la Repubblica che Fanpage si comportano in questo modo), mentre sulla carta stampata si preferisce giustificare il testo, ad eccezione di quando le colonne sono molto strette.

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