Simboli meteorologici

Il sito Unicode Explorer raccoglie una lista di una trentina di simboli riconducibili in un modo o nell’altro alla situazione meteo, attingendoli a due blocchi diversi, uno nei pressi di U+26xx, l’altro in U+1f3xx.

Nel mio browser vengono visualizzati attingendo anche al Segoe Emoji, per cui alcuni di questi appaiono a colori.

Quelli che si trovano in U+1f3xx sono quelli utili per fare le famose cartine meteo semplificate, con un simbolo in corrispondenza delle città principali per dire se piove o non piove. Abbiamo il sole, il sole semicoperto da una nuvola, sia in versione scura che chiara, il sole semicoperto da una nuvola con pioggia, poi una nuvola con pioggia, con neve, con fulmine o con tromba d’aria. C’è poi un simbolo con le le onde del mare e uno con un personaggio che soffia, una personificazione del vento come quelle che apparivano sulle antiche cartine. C’è anche una raffigurazione del termometro e una grossa goccia d’acqua. Tra quelli a colori, troviamo un uragano, un ombrello, un sole che tramonta dietro una montagna o un mare, un arcobaleno.

Nel blocco U+26xx invece troviamo i simboli di sereno, nuvoloso, variabile, pioggia, temporali, nebbia, un ombrello aperto con pioggia o senza, un pupazzo di neve con nevicata o senza. E un cerchio con tre righe oblique mai visto prima. Che si chiama Comet, ossia cometa.

Su Font Space c’è un elenco di tutti i blocchi Unicode. I simboli che che cominciano per U+26xx si trovano nel blocco Miscellaneous Symbols, in cui troviamo telefoni, tazze di caffè, trifogli, maniculae, simboli di rischio nucleare e biologico, la pace, il tao, la falce e martello, faccine sorridenti o tristi, lo zodiaco, gli scacchi, i semi delle carte da gioco, le note musicali, i simboli del riciclaggio, spade, ancore, ampolle, identità di genere, la bara, il pallone da calcio, la palla da baseball, attività vacanziere, la pompa di benzina...

I simboli che iniziano con U+1f3xx invece si trovano nel blocco Miscellaneus Symbols and Pictographs dove ci sono le fasi lunari, gli ortaggi, i dolci, Babbo Natale, giostre e luna park, sport, edifici, animali, manine, capi d’abbigliamento, quaderni, grafici, dispositivi elettronici, quadranti di orologi a lancette, eccetera eccetera. In gran parte si tratta dei simboli che siamo abituati a vedere nei messenger: le emoji. Non a caso, molti di questi vengono visualizzati a colori, nel mio browser.

In questo blocco sono contenuti 768 caratteri in tutto, mentre nel precedente solo 256.

Ma il primo è incluso in 1.390 dei font che si trovano sul sito, mentre il secondo solo in 173.

Cliccando su qualunque glifo, il sito promette di mostrarlo nei font installati sul sistema dell’utente. Ovviamente, per motivi di privacy i browser non sono autorizzati a caricare informazioni di questo tipo. Per cui la pagina è strutturata in maniera tale da mostrare una tabella coi nomi dei font più diffusi. Se ciascun font è installato sul computer dell’utente, il browser carica da lì la forma del glifo, in caso contrario ne mostra una versione di default.

La tabella si apre con tre caselle, sans-serif, serif e monospace, che mostrano la versione attinta dal browser in relazione alle impostazioni generiche di ciascun sito.

Nel mio browser, quando clicco sul glifo del tempo variabile (white sun behind cloud), in tutte le caselle viene mostrata la stessa versione, attinta dal Segoe Ui Symbol, tranne nella casella del Segoe Ui Emoji, dove compare la versione a colori.

Più in basso nella stessa pagina compaiono tre font scaricabili dal sito in cui è contenuto questo glifo. Nel mio caso trovo il Nishiki-teki, l’Unifont e il Symbola.

Il secondo è disegnato con i pixel, quindi è molto rudimentale. Nel primo il sole è un cerchio circondato da triangolini staccati. Nell’ultimo il sole ha tanti raggi triangolari che partono direttamente dalla circonferenza.

Le nuvole sono molto più dettagliate rispetto alla versione standard che ho io.

Clicco sul Symbola.

La forma delle lettere latine è tipo quella dell’Old Standard, che si usava in editoria agli inizi del Novecento.

Il font contiene 7873 glifi. La gran parte sono incomprensibili. Ci sono pure le tessere del majong del domino e tutte le carte da poker.

La forma della nuvola mi pare il tacchino del giorno del ringraziamento. Interessante scorrere tutta la lista dei glifi per vedere come sono stati resi di volta in volta cibi, faccine, veicoli. La mela addirittura è ottenuta in halftone, con tanto di sfumature.

Si tratta dell’unico font caricato da un autore chiamato Unicode Fonts for Ancient Scripts o George Douros. Oltre 11.500 download. 

Una pagina del sito di Devroye descrive con toni abbastanza entusiastici il lavoro di Douros mostrando specimen non solo delle emoji, ma anche delle antiche scritture incluse nei suoi font: i geroglifici egizi, i caratteri cuneiformi ugaritici o persiani antichi, la scrittura copta, i simboli tratti da un’antica iscrizione egea, e così via.

Un lavoro unico, e per giunta gratuito.

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