Aristofane di Bisanzio e la punteggiatura
Aristofane di Bisanzio è vissuto tra il terzo e il secondo secolo avanti Cristo ed è stato il quarto bibliotecario della Biblioteca di Alessandria, in Egitto.
Wikipedia in italiano lo ricorda, tra le altre cose, per avere ideato un sistema di segni diacritici per indicare varie parti di un poema. Ma su Wikipedia in inglese viene ricordato anche per avere inventato un sistema di punteggiatura che indicava le pause tra una frase e l’altra. Un punto in alto significava una pausa breve, un punto a mezza altezza era una pausa di durata intermedia, un punto in basso era per una pausa più lunga. Tutto ciò riguardava l’intonazione nella lettura ad alta voce, e non era collegato con le regole della grammatica che conosciamo oggi.
Secondo Wikipedia in inglese, il primo a usare la virgola moderna sarebbe stato Aldo Manuzio.
In precedenza si usava una specie di barra diagonale conosciuta come virgula suspensiva, usata tra il tredicesimo e il diciassettesimo secolo.
Avvenire in un articolo dedicato a Manuzio pubblicato qualche hanno fa ha detto che ha inventato il punto e virgola, oltre al corsivo che porta il suo nome (aldino).
Una pagina in antico inglese in cui tutte le virgole sono rappresentate come barre è stata pubblicata su Twitter, ma senza specificare l’anno.
Lo stesso utente ha dedicato altri tweet ad altri segni di interpunzione, tra cui il punto esclamativo.
Che compare nel film Non Ci Resta Che Piangere, quando i due protagonisti si ritrovano improvvisamente nel passato e dovendo scrivere una lettera, sul finire del Quattrocento, si bloccano non sapendo se possono o non possono usare il punto esclamativo.
Secondo l’utente, la forma dell’esclamativo deriva da quella della i dell’espressione latina io, che esprimeva gioia o aggiungeva enfasi alla fine della frase. Venne usato per la prima volta all’inizio del quattordicesimo secolo, ma ottenne il nome attuale solo nel 1839.
Il punto interrogativo è molto antico e ha assunto forme molto diverse nel corso del tempo.
Il punto che viene messo alla fine del periodo pure è attribuito ad Aristofane.
Nell’antichità non esisteva neanche lo spazio tra una parola e l’altra.
Infine, il punto e virgola sarebbe nato nel sedicesimo secolo come una diversa lunghezza della pausa tra le frasi, mentre dal diciottesimo secolo è diventato un modo per collegare due frasi collegate per significato ma non per sintassi.





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