L’apostrofo del Celtic Garamond The 2nd

Il Celtic Garamond The 2nd è uno dei più popolari font celtici che si possono scaricare gratuitamente da Dafont. Gratis solo per uso personale, non modificabile, ma evocativo e leggibile. Solo ieri i download sono stati 168, il totale ha superato il milione e trecentomila. Nella giornata di ieri solo il Viking di DeNada Industries ha fatto di più. Ed è qualcosa di più rozzo, composto di sole maiuscole.

La versione del Celtic Garamond scaricabile gratuitamente è ridotta all’essenziale: contiene maiuscole e minuscole senza le versioni accentate, e poi numeri e punteggiatura di base. Tra l’altro c’è l’apostrofo indifferenziato, che non è verticale ma leggermente curvato verso sinistra. E proprio questo glifo ci crea qualche problema. Se scriviamo La infatti le lettere si dispongono normalmente, ma se scriviamo L’a, la seconda lettera va a sovrapporsi con la prima. Che è successo?

 

Che pasticcio. Nella versione gratuita del Celtic Garamond The 2nd scaricabile da Dafont, la combinazione tra due coppie di crenatura porta a quest'effetto molto indesiderato.
 

Il disegnatore ha creato due coppie di crenatura, una tra la L e l’apostrofo e l’altra tra l’apostrofo e la a. La L dovrebbe essere larga, da spalla a spalla, 723 unità, e il kerning riduce questa larghezza di 330 unità, per mettere l’apostrofo vicino all’asta verticale. L’apostrofo dovrebbe essere largo 300 unità, ma la crenatura è addirittura di 298, avanzando il cursore di uno spazio insignificante. La a così va a finire sotto l’apostrofo, dove però c’è il tratto orizzontale della L. Ecco il pasticcio.

La stessa cosa succede anche con la e e in misura minore con o e u, mentre la i, visto che ha il punto, non vuole interferire con l’apostrofo e si tiene a distanza senza toccare la lettera precedente.

L’idea di avvicinare l’apostrofo così tanto alla parte superiore della L è un po’ esagerata. Basta guardare i font più comuni (Times, Arial, Calibri...) per rendersi conto che di solito l’apostrofo viene lasciato oltre la spalla destra della L, o al massimo indietreggia di poco.

In inglese l’apostrofo si usa molto meno che in italiano. Eppure esiste l’avverbio o’clock, che è molto comune, per dire in punto, riferito alle ore, che in Celtic Garamond diventa inguardabile, con le due parole pressoché unite tra di loro e l’apostrofo spostato a destra al disopra della c. Tra la o e l’apostrofo non c’è kerning, ma tra l’apostrofo e la c la riduzione di spazio è impostata a 284 unità.

Nella scheda Pairwise Pos del glifo possiamo vedere che forma una coppia di crenatura con le lettere zxwvutsrqgedca minuscole, con la A maiuscola, col numero 4, e con i principali segni di punteggiatura (.,:; e /).

L’apostrofo è un segno che può creare qualche problema. Il più evidente è quello che si nota nei corsivi calligrafici che si trovano su Google Fonts. In quel caso il fatto che le lettere sono inclinate in avanti spinge i tratti più avanzati addosso all’apostrofo, creando una brutta interferenza. Si potrebbe risolvere il problema col kerning, ma usandolo al contrario, cioè per aumentare la distanza tra la lettera e l’apostrofo che la segue anziché diminuirla.

Il caso di due lettere che collidono in maniera così evidente però è rarissimo. Non mi pare di averne trovati altri, oltre il Celtic Garamond.

La fonderia No Images Fonts è ungherese. Il sito ufficiale è fuori uso. Una versione commerciale del Celtic Garamond è stata messa a punto da Cheap Pro Fonts e si può acquistare su My Fonts. Ovviamente il difetto è stato corretto: l’apostrofo è stato allontanato dalla L precedente, e non finisce proprio al disopra della a seguente. Ciononostante, le due lettere sono più vicine tra di loro rispetto a quando non c’è nessuno apostrofo in mezzo. 

 

Nella versione commerciale del Celtic Garamond The 2nd acquistabile su Myfonts il difetto è stato corretto. Nonostante tutto, la presenza dell'apostrofo tra le due lettere non le distanzia tra di loro, semmai le avvicina.

 

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