Alfabeto siriaco
L’alfabeto siriaco è un abjad usato a partire dal secondo secolo per scrivere la lingua siriaca, una delle più parlate nel vicino Oriente fino all’ottavo secolo.
Deriva dall’alfabeto proto-cananeo. Una delle sue varianti ha dato vita all’alfabeto nabateo da cui deriva quello arabo.
Come l’arabo, il siriaco si scrive da destra a sinistra, ha un aspetto calligrafico, ogni lettera può avere tre forme diverse a seconda se è isolata, se si trova all’inizio, alla fine della parola o tra due altre lettere.
Le varianti sono tre: estrangela, serta e madnhaya.
Wikipedia in italiano mostra una tabella con la forma delle lettere in tutte le varianti e in tutte le forme, distinguendole con colori diversi.
Accanto all’articolo si possono vedere un paio di pagine di un manoscritto dell’undicesimo secolo.
Nell’articolo viene citata anche la Peshitta, che è una delle versioni siriache della Bibbia. Una versione conservata nell’università di Leiden è scritta in stile estrangela.
Col software Microsoft è fornito in
dotazione un font chiamato Estrangelo Edessa, che offre appunto il
supporto per la scrittura siriaca. (Edessa è il nome di una città mesopotamica).
Le lettere siriache sono state disegnate a Paul Nelson e George Kiraz.
Il font contiene anche lettere latine in stile sans serif. La i ha il puntino tondo. Ci sono lunghi tratti ascendenti e discendenti, mentre la t ha quasi l’altezza della x. La g ha un solo occhiello, e l’asta di destra non spunta in alto. Le estremità della c terminano come nel Tahoma.
Provo a passare le lettere cdg a What The Font.
I primi risultati che il sito fornisce sono Tinman Pro di No Bodoni, dove la g ha l’asta che spunta in alto sul lato destro, Schnebel Sans Pro Extended Medium di Urw, dove la parte superiore della g è liscia ma il taglio del tratto ascendente della d è obliquo, e Palatino Sans Pro Medium, dove l’asta della d è un po’ scampanata e soprattutto la g è a doppio occhiello.
La lista comprende anche la risposta corretta, Estrangelo Edessa Regular, ma la colloca soltanto all’ottavo posto.





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