Etichette bilingue

Non è insolito trovare scritte in altre lingue sulle confezioni dei prodotti, sui libretti di istruzioni, sulle etichette. Basta comprare un aspirapolvere per trovare indicazioni in tutte le lingue dei Paesi in cui viene commercializzato. Basta anche aprire un semplice ovetto Kinder per trovare le avvertenze scritte in tutte le lingue e in diversi alfabeti. Ma nei prodotti da supermercato è insolito trovare caratteri stranieri sulla facciata principale, proprio sotto il nome del prodotto.

Un’eccezione l’ho vista stamattina alla Conad. Due diverse qualità di un prodotto Lenor, una con le indicazioni in greco, l’altra in ebraico. 

 

Dicitura in italiano e greco

Dicitura in italiano e ebraico

Nel primo caso la scritta è in blu su fondo bianco. Nel secondo è bianca con contorno blu su fondo arancione, tanto in italiano quanto nella traduzione.

Mentre per il greco la scritta è in dimensioni minori, in ebraico lo spessore delle aste è pressoché lo stesso.

Lo stile è sans serif. La e ha l’estremità tagliata in obliquo, a differenza dell’Helvetica. Idem per quelle della c. La a è molto più fluida.

Passo solo le parole “per il” a What The Font, e il risultato è che il font più simile sarebbe l’FF Infra Pro SemiBold, di FontFont. Il quale però ha una a con una curvatura più stretta nel tratto superiore.

Si trovano varie a più aperte, ma di solito accoppiate ad una i con punto tondo.

My Fonts dice che l’Infra comprende un migliaio di glifi, ma me ne mostra circa la metà. Comunque, tutte varianti dell’alfabeto latino.

Inserendo una parola in caratteri greci nella casella dell’anteprima, viene fuori che tutti i primi risultati della ricerca non supportano la scrittura greca. L’anteprima viene visualizzata con il codice del singolo carattere inserito in un quadrato, quattro cifre suddivise in due file da due. 

 

Un font può anche essere perfetto nella sua parte latina, ma se mancano le lettere degli alfabeti stranieri rischia di essere escluso da alcuni usi, ad esempio le etichette multilingua. Ecco come reagiscono le pagine di My Fonts quando è inserita una parola per l'anteprima in caratteri greci. Nei font in cui mancano i glifi richiesti, al posto di ogni lettera viene visualizzato il codice corrispondente.

 

Il primo a supportare il greco nella lista è il Quinoa Unicase UltraBold, di Catharsis Fonts.

Mentre sull’etichetta la alfa è stata disegnata pressoché simmetrica, qui l’estremità in alto a destra ha una forte pendenza mentre quella in basso a destra termina in orizzontale.

Il Quinoa si discosta però dal font che vediamo sulle etichette Lenor: la a latina è a un solo piano, mentre la t è molto larga e la i ha il puntino tondo.

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