Font scontrini

Abbiamo sempre sotto gli occhi gli scontrini dei negozi, ma trovare un font adatto è un’impresa.

In un qualunque lavoro di grafica si ha a disposizione un software, un monitor o una stampante in grado di operare ad alta risoluzione, mentre i registratori di cassa si basano ancora su caratteri bitmap.

Nei font scalabili per computer vengono salvate in memoria le coordinate del punto di partenza e del punto di arrivo di un segmento o di una curva, e le coordinate di uno o due punti di controllo che regolano il raggio di curvatura. Ogni volta che la scritta deve essere visualizzata, il software riconduce questa forma ideale al numero di pixel necessario, usando anche dei colori intermedi per ammorbidire il contorno delle linee curve o oblique sui monitor.

Nei caratteri bitmap invece le informazioni vengono inserite in una griglia nella quale ciascun componente può avere valore 1 o 0. Questo significa che più ingrandiamo la lettera e più risulta evidente che le linee curve o oblique sono fatte a scalini.

Non c’è un font unico per tutti gli scontrini. Su molti di quelli che mi sono capitati sotto mano di recente c’era una A coi fianchi completamente obliqui, a scalini.

Non è una caratteristica comune a tutti i font bitmap, dove spesso si ha una A di forma rettangolare, con un lato piatto sopra, oppure ad arco, oppure a forma di casetta: nella parte superiore troviamo un tetto con due spioventi a 45 gradi, nella parte inferiore invece le due aste scendono giù parallele.

Di recente ho visto su Google Fonts un carattere in cui la A ha lo stesso andamento di quella del font degli scontrini. Si chiama DotGothic16, disegnato da Fontworks.

Il nome deriva dal fatto che si tratta di un font senza grazie (gothic) disegnato in una griglia (dot matrix) di 16x16 pixel (secondo il sito; per me è 16x8).

“Ricrea la sensazione di pixel fonts da vecchi videogames, telefoni cellulari e schermate di computer”, dice la descrizione.

Potrebbe andare bene anche per gli scontrini, senonché ha qualcosa che non va, per quanto mi riguarda.

Per qualche strano motivo, la T è stata disegnata più bassa rispetto alle altre maiuscole.

Non si allinea, e questo può dare al testo un effetto irregolare.

La cosa potrebbe non notarsi troppo se la T non compare troppo spesso, e comunque potrebbe benissimo essere che su uno scontrino si faccia uso di un font irregolare.

La licenza è Ofl, quindi al limite si potrebbe scaricare il font e poi modificarlo a seconda delle proprie esigenze.

Una cosa che noto sugli scontrini è che la larghezza delle lettere resta costante cambiando la grandezza della scritta.

Questo si può ottenere in un programma di videoscrittura comprimendo le lettere in orizzontale.

In OpenOffice bisogna selezionare un testo, cliccarci col destro, poi cliccare su Carattere e nella scheda Posizione modificare il valore della Larghezza Della Scala.

Ad esempio, per ottenere la stessa larghezza di un testo corpo 12, si può impostare un testo in corpo 24 con larghezza della scala al 50%.

Do un’occhiata alle altre lettere presenti per trovare le differenze.

Visto che il font è monospace, ossia ha tutte le lettere della stessa larghezza, sullo scontrino sono state applicate le convenzioni usuali in questi casi: pur essendo un font senza grazie, la I ha delle grazie orizzontali per evitare di lasciare troppo spazio vuoto con le lettere adiacenti.

Nel DotGothic16 invece la I è senza grazie.

Il 4 che trovo sullo scontrino è aperto, mentre nel font è chiuso. 

Il vertice centrale della M sullo scontrino resta alto mentre nel font scende quasi fino alla linea di base. 

 

Ho usato il DotGothic16 preso da Google Fonts. Quella T bassa nella parola totale può dare fastidio. La I senza grazie nella parola descrizione è un po' troppo distante dalle lettere adiacenti. L'interlinea è esagerata e dovrebbe essere sistemata intervenendo a mano sull'impostazione.

 

Volendo cercare qualcosa di simile, magari solo per uso personale, si può andare su Dafont e cercare nella sezione Bitmap – Pixel/Bitmap.

Al primo posto troviamo Minecraft di Crafton Gaming, dove la A ha la cima piatta. Al secondo troviamo il VCR OSD Mono di Riciery Leal, dove la A è a casetta, con tetto spiovente e muri verticali.

Il primo è disegnato in una griglia piccolissima (7x6?), il secondo mi pare troppo pesante.

Il terzo, Rainy Hearts di Carmellina, va meglio ma ha la A a casetta.

Dobbiamo scendere molto più giù per trovare qualcosa che abbia la A con le aste totalmente oblique: W95FA di Fonts Arena. Qui vediamo una I senza grazie, e apparentemente il font non è monospace.

Il Pokemon Classic ha una I con grazie molto lunghe, ma i numeri hanno spessore doppio, non sono di sicuro come quelli degli scontrini.

Il LeviWindows pure ha una A che farebbe al caso nostro, ma la I è senza grazie e anche questo non è monospace.

Andrebbero meglio lo Sprite Coder di Xavier Haag e ancora di più il Cyberpunk Waifus di Isaac B., che comunque hanno il 4 chiuso.

Mancano informazioni sul tipo di licenza, quindi non è detto che si sia autorizzati ad accorciare un po’ il tratto verticale di questo glifo.

Insomma, qualcosa di completamente identico allo scontrino che ho sotto gli occhi non l’ho trovato, ma qua e là se ne trovano vari che anche se non hanno le stesse forme sono adatti allo stesso uso. 

 

Qui ho usato il Cyberpunk Waifus, preso su Dafont, senza informazioni sul tipo di licenza. Qui l'interlinea è molto più ragionevole (ho solo cambiato font allo stesso testo dell'esempio precedente). In questo font la T è normale, la I ha le grazie. Lo 0 è barrato, ma non è una cosa troppo insolita. Come nell'esempio precedente, le scritte in dimensione doppia hanno la Scala al 50%. Per questo ho scritto due volte la parola descrizione, per controllare che, pur avendo raddoppiato il corpo, la larghezza della parola è sempre la stessa.


 

Commenti

Post più popolari