It Alia
Qualche giorno fa stavano trasmettendo su Rai Sport una gara di tiro con l’arco. Italia contro Turchia.
Dietro le maglie degli italiani, oltre al nome dell’arciere, c’era scritta la parola “Italia”, caratteri senza grazie, tutto in maiuscolo.
Non so se ha dato fastidio a tutti, ma a me sicuro: lo spazio tra la T e la A era troppo, rispetto a quello fra le altre lettere. Il risultato era che sembrava che fossero due parole separate, it e alia.
Certo si poteva fare di meglio.
In un font digitale disegnare le lettere rappresenta solo una parte del lavoro. Un compito importantissimo dopo averle disegnate è impostare i valori di spalla, cioè decidere quanto spazio bianco deve esserci tra l’estremità più a destra o più a sinistra della lettera e il confine con la lettera seguente o precedente, che pure avrà i suoi due valori di spalla impostati.
Le lettere sono molto diverse tra di loro, quindi i valori vanno impostati separatamente a seconda delle esigenze. Due tratti verticali, due I ad esempio, o più realisticamente una I e una D o una B, devono essere molto distanziati tra di loro per non sembrare appiccicati uno all’altro. Due T invece possono essere molto più ravvicinate, perché anche se le estremità dei tratti orizzontali si toccano quasi comunque resta molto spazio bianco al disotto.
In molti casi si può impostare un valore accettabile per tutte le combinazioni possibili, ma in alcuni casi non c’è soluzione. Ad esempio tra A e V. Tra le due lettere tende a rimanere molto spazio, visto che le aste che si fronteggiano sono parallele, ma non si può certo impostare un valore di spalla negativo, per evitare che in altri casi ci siano sovrapposizioni, ad esempio quando capitano vicino due V.
Quindi esiste il cosiddetto kerning, in
italiano crenatura, ossia un meccanismo basato su una tabella
contenuta nel font che avvicina fra di loro due lettere consecutive che fanno
parte di alcune coppie specificate nel file. Per ogni coppia viene fornito un valore ben preciso.
Per cui due V non si sovrappongono, perché non hanno spalla negativa, ma quando una A precede una V le due lettere vengono avvicinate per ridurre lo spazio in eccesso.
Nel caso della parola Italia abbiamo una T maiuscola che si allunga verso destra in alto, e una A maiuscola che si allunga verso sinistra in basso. Lo spazio è eccessivo. Dovrebbe scattare la crenatura.
Invece, nel caso delle magliette della squadra di tiro con l’arco, non è scattata.
Può darsi che il file fosse di bassa qualità e non contenesse istruzioni in proposito. Oppure che il software non era in grado di riconoscerle, o la funzione era disattivata, o c’è stato qualche malfunzionamento se qualcuno ha provato ad aumentare il tracking.
Fatto sta che il risultato non era affatto gradevole, per quanto mi riguarda.
Ho cercato sul web qualche articolo sull’argomento kerning nello sport.
Google segnala parecchie foto attinte da un post di un tale Paul Lucas sul mondo del baseball, pubblicato su Substack.
Purtroppo solo gli abbonati possono leggere l’articolo.
Qualche segnalazione è stata mandata anche su X, anche se non ha generato dibattito.
Le due che ho trovato risalgono al 2022.
In entrambi i casi la scritta era curvata all’ingiù, per fare il modo che il nome del giocatore circondasse il numero sottostante.
Nel caso di Torrens il numero era abbastanza largo, 22, e quindi la curvatura era minima. Ma tanto è bastato per mandare in confusione tutte le lettere (può essere che siano state attaccate a mano?)
Nel caso di Haggerty il numero su cui bisognava curvarsi era lo zero.
Capirai!
Le coppie più problematiche sono HA e RT. Anche se alla base la distanza tra i tratti è stata mantenuta costante, nella parte superiore l’effetto non è quello desiderato.
In entrambi i casi si trattava di un serif stretto con grazie triangolari.
Come se la cava il Fontwork di OpenOffice?
Provo a fare l’esperimento e il risultato è inaspettato.
Per evitare di allontanare le parti superiori di H e A, il programma sovrappone le due lettere alla base.
Tra R e T non ci sono particolari problemi, visto che la T è ruotata meno del dovuto. La Y è ruotata molto di più, e nonostante questo il risultato non mi pare ottimale.
Per il mio esperimento ho usato il Times New Roman, che sicuramente ha un kerning sperimentato su cui non ci sarebbe da ridire.
Il fatto però di dover curvare la scritta mette tutto in mano al software, e il risultato non è quello auspicato.
In questo caso però il problema nasce dal curvare la scritta.
Nel caso del tiro con l’arco la scritta è dritta, quindi il problema non dovrebbe porsi.









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