Piloti caccia

Sulla Rai è andata in onda in queste settimane la serie documentaristica Piloti Caccia – International Flight Training School, dedicata ai piloti dell’Aeronautica Militare.

La prima puntata si apre con una scritta introduttiva in bianco su fondo nero, che scorre lentamente dal basso verso l’alto.

Le lettere hanno una forma insolita eppure familiare.

Insolita perché non è quella delle lettere di gran parte dei font in circolazione, ad esempio l’1 che ha la grazia inferiore a destra che piega all’insù ad angolo retto, o la S con un tratto centrale obliquo ripido; familiare perché si tratta di un font che viene distribuito insieme col software Microsoft, quindi molti se lo trovano installato anche senza averlo cercato nello specifico.

Si tratta dell’OCR A Extended.

Sicuri? Beh, non proprio.

La forma delle lettere sembra quella, ma con la punteggiatura non ci siamo.

Perché l’Ocr A ha un punto quadrato rialzato rispetto alla linea di base, e la virgola ha una forma altamente improbabile, con due segmenti che si incontrano ad angolo retto.

Nato nel 1968 e disegnato dallo Usa Bureau of Standards, il carattere è stato creato in maniera tale da essere riconoscibile dalle macchine, oltre che essere leggibile dagli esseri umani.

Esiste anche un Ocr B, disegnato da Frutiger, in cui la forma delle lettere è più vicina a quella che consideriamo normale.

Dice il sito della Adobe che l’Ocr A è stato disegnato dalla American Type Founders per soddisfare i criteri stabiliti dal Bureau americano.

Ma l’Ocr A in uso nel documentario non ha la bizzarra punteggiatura dell’Ocr-A tradizionale, che è quello che viene fornito dalla Microsoft.

Il punto è sulla linea di base, le virgole sono virgole, gli apostrofi sono apostrofi (nell’originale erano ad angolo retto come le virgole).

Non mi pare che ci sia in circolazione una versione dell’Ocr-A con una virgola normale come prima scelta, almeno sulle principali piattaforme.

Lo stesso font continua ad essere utilizzato nel corso del documentario della Rai per scritte piccole, in combinazione con un carattere display a schema ottagonale in lettere maiuscole.

Quando viene presentato un nuovo personaggio, il nome viene scritto nel display all-caps e la qualifica in Ocr-A.

L’effetto di animazione scelto prevede che le lettere compaiano una dopo l’altra, da sinistra a destra, già in posizione, con un sottile bip di sottofondo, a evocare le tecnologie informatiche in uso all’aeronautica.

Chiaro che i computer degli aeroporti non fanno bip per ciascuna lettera che devono visualizzare. Forse è un ricordo delle vecchie telescriventi, che effettivamente stampavano una lettera per volta, da sinistra a destra, visto che erano basate sulla presenza di martelletti con la forma della lettera in rilievo e ribaltata, come sulle macchine da scrivere.

Si tratta di un effetto molto utilizzato nel cinema, quando è presente l’aeronautica ma anche i sottomarini, se non sbaglio.

Insomma si adatta pienamente al contesto in cui è inserito.

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