Scritte sugli archi e sotto i ponti

Ieri ho parlato delle microscritte sulle banconote da 10 euro, come se si trattasse di un caso speciale. In realtà lo stesso schema viene seguito anche dalle altre banconote europee. Oggi ho dato un’occhiata a quelle da 5, da 20 e da 50 euro.

In tutti e tre i casi la scritta che è stata inserita si limita a riportare il valore della banconota, “5 EURO”, “20 EURO” e “50 EURO”, tutto in maiuscolo, alternando la dicitura in lettere latine, in lettere greche e in lettere cirilliche.

Sulla banconota da 20 la scritta compare nelle venature dell’arco, come su quella da 10, ma una volta sola.

Su quella da 50 la scritta compare una volta sull’architrave, al disotto del fregio e sopra le colonne.

Anche su quella da 5 la scritta è rettilinea, e la si può leggere in alto, subito sotto la sommità dell’elemento architettonico raffigurato. 

 

Su ogni banconota in euro sono nascoste varie scritte microscopiche col valore della banconota stessa. Sulla facciata anteriore la scritta si trova mimetizzata nell'arco o elemento architettonico, stampata con un inchiostro particolare che appare lucido e gommoso quando visto all''ingrandimento. Questa è una banconota da 20 euro.

Sulle banconote da 50 euro la scritta è rettilinea, sopra la finestra, tra il fregio e le colone.

Sulla banconota da 5 euro la scritta compare subito sotto la sommità dell'arco raffigurato

 

Microscritte compaiono anche sull’altra facciata, ma stampate con una tecnica diversa. Mentre l’inchiostro sulla prima facciata ha una consistenza lucida e sembra in rilievo rispetto alla carta sottostante, quello sulla facciata posteriore è normale inchiostro che viene assorbito dal foglio. Inoltre, la scritta è ottenuta in negativo, ossia lasciando bianche le aste e riempiendo d’inchiostro tutto lo spazio circostante.

La facciata posteriore di ogni banconota è dedicata ai ponti (o acquedotti), e le scritte compaiono nell’ombra sotto le arcate. 

Anche sulla banconota da 10 euro compare questa scritta, solo che non la si legge nell’ombra sotto l’arcata bensì sul bordo. 

 

Sulla banconota da 20 euro si può leggere la scritta nascosta nell'ombra sotto l'arcata del ponte.


Sulla facciata posteriore di una banconota da 50 euro si può leggere la scritta nascosta nell'ombra sotto l'arcata del ponte. Anche in questo caso il testo si ripete più volte su righe rettilinee oblique.

 

Sulla banconota da 10 euro la scritta sulla facciata posteriore procede solo lungo una parte del bordo e segue un andamento curvo.

Sulla banconota da 5 euro la scritta nascosta sulla facciata posteriore è disposta in orizzontale (in prospettiva) tra la sommità del pilastro e la base dell'arco.


Oltre a queste microscritte, in ogni caso sono presenti quelle olografiche ancora più piccole, che si trovano sulla fascetta argentata verticale sulla destra della facciata anteriore e si possono leggere soltanto da certe angolazioni rispetto alla luce. 

Sulle prime banconote in euro comparivano solo gli alfabeti latino e greco. Quello cirillico è stato aggiunto a partire dal 2013, in vista di un possibile allargamento dell’unione monetaria. All’epoca il solo Paese membro dell’Unione Europea, ma non dell’Eurozona, che usava il cirillico era la Bulgaria, ma si parlava di ammettere anche Serbia e la Macedonia. Si era già parlato anche di ammettere la Croazia, ma questo Paese usa l’alfabeto latino e le proposte di introdurre anche il cirillico erano state duramente contestate.

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