Valleverde

La V di Valleverde compare spesso in questi giorni qua e là nei messaggi pubblicitari.

È facilmente riconoscibile, ma non è stata disegnata apposta, bensì è ripresa pari pari, come tutta la scritta, dal Belwe, un classico della tipografia, disegnato nel 1926 da Georg Belwe per la Shelter & Giesecke.

La V è una delle lettere più riconoscibili. Anche la W ha la bandierina che sventola sull’ultimo tratto a destra, e lo stesso avviene per v e w minuscole, come pure per la y minuscola mentre la Y maiuscola ha la bandierina sull’estremità inferiore che si estende verso destra.

Un’altra lettera particolarmente riconoscibile in questo font sarebbe la C, con la grazia superiore inclinata a 45 gradi circa ma in una direzione molto insolita. La stessa cosa avviene nella G. Nel marchio Valleverde però non compare nessuna di queste due lettere.

Il Belwe può essere acquistato tranquillamente su My Fonts. Ma...un momento! Siamo sicuri che acquistandolo possiamo rifare il logo Valleverde tale e quale?

In realtà no.

Mentre nel font in commercio la L ha uno speroncino che scende sotto la linea di base, all’estremità in basso a destra, nel logo non c’è niente del genere.

La L sotto è piatta come lo è la E.

Il fatto che la E non abbia le grazie protese in avanti dipende invece dal peso: Light, Regular e Medium hanno le grazie protese in avanti, Bold no, come pure la versione Condensed.

Anche le versioni di Bitstream e Scangraphic hanno una L che non corrisponde a quella del logo del calzaturificio.

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