Sejong il Grande

Sejong il Grande è stato un re che ha regnato sul regno di Joeseon, in Corea, dal 1418 fino alla sua morte nel 1450. 

Rientra nella tematica di questo blog in quanto è ritenuto l'inventore dell'alfabeto hangul

Dice Wikipedia in italiano che Sejong fece realizzare nel 1420 e nel 1434 nuovi caratteri da stampa, al fine di documentare il progresso del Paese su carta.

L'informazione sembra abbastanza improbabile, visto che l'invenzione della tipografia da parte di Gutenberg è fissata almeno al 1448, con la prima Bibbia stampata nel 1454. Tuttavia anche l'edizione inglese di Wikipedia parla in questi termini. Anzi, dice che nel 1434 l'inventore Jang Yeong-sil, su incarico di re Sejong, inventò la gabinja, "un nuovo tipo di pressa da stampa", "capace di essere veloce il doppio rispetto al modello precedente e composta di leghe in rame-zinco e piombo-stagno". 

Addirittura una pressa? In metallo, quando Gutenberg ancora non ne aveva una di legno?

Chiedo al Copilot di Microsoft: Esisteva una pressa tipografica in Corea nel 1434?. 

"Sì, la Corea aveva già sviluppato la stampa a caratteri mobili prima di Gutenberg. Infatti il Jikji, un testo buddista stampato nel 1377 è il più antico libro esistente realizzato con caratteri mobili metallici", risponde l'IA. "Quanto alla pressa tipografica, il metodo coreano differica da quello europeo. Mentre Gutenberg utilizzava una pressa derivata da quelle per il vino, i coreani impiegavano tecniche di stampa più tradizionali senza un torchio meccanico simile a quello occidentale". 

Quali?

Cerco di porgli la domande in vari modi, ma Copilot dà risposte sempre vaghe. Ad esempio dice che bisognava "premere il foglio manualmente per ottenere l'impressione del testo". 

Insomma, non esisteva una pressa. 

Per quanto riguarda l'esistenza dei caratteri in metallo, Copilot sembra sicuro che questi siano stati inventati durante la dinastia Goryeo. 

Secondo Wikipedia in italiano, "Cina e Corea cominciarono a utilizzare caratteri mobili in bronzo solo a partire dal 1490 con Hua Sui. 

Su Wikipedia in inglese, in coda a un articolo dedicato a una biografia di Budda stampata in Corea, si dice che i gabinja erano caratteri in metallo in rame. 

Sul sito di un museo coreano si può vedere una foto dei caratteri imjinja, basati sui gabinja, che però risalgono al Settecento. E i glifi non sono quelli della scrittura coreana, ma di quella cinese!

Comunque l'articolo di Wikipedia dedicato a re Sejong cita anche vari manuali scritti e pubblicati durante il suo regno, da quelli di comportamento confuciano a quelli riguardanti l'agricoltura. 

L'alfabeto coreano non venne inventato dal re in persona, ma da un gruppo di sapienti che lui aveva  raccolto in un apposito palazzo. 

Fino a quel momento i coreani aveva utilizzato la scrittura cinese hanja, che però non era pensata su misura per la fonetica della lingua locale. 

Nel 1446 venne pubblicato un manuale di 33 pagine per presentare quest'invenzione che era già stata messa a punto da tre anni, ma ci volle molto tempo perché l'alfabeto si diffondesse in modo ampio. 

L'alfabeto si usa ancora oggi, solo che mentre nella Corea del sud viene chiamato Hangul in Corea del Nord viene chiamato Chosongul. 

A prima vista può sembrare un sistema sillabico: la parola hangul per esempio è composta apparentemente da due caratteri costituiti da numerosi tratti, come gli ideogrammi cinesi. In realtà il carattere che rappresenta la sillaba è semplicemente la somma dei singoli segni che indicano le lettere dell'alfabeto, incastrati insieme nella maniera opportuna. La sillaba han si ottiene tracciando la lettera h, vicino la  a e sotto la n. La sillaba gul invece vede i segni dei tre suoni che la compongono succedersi dall'alto in basso. 

Molti simboli usati in passato sono stati abbandonati. Oggi esistono 19 consonanti e ben 21 vocali. 

Oggi il coreano si scrive da sinistra a destra, con spazi tra le parole e punteggiatura occidentale. Un tempo si scriveva dall'alto in basso procedendo da destra a sinistra, come nella scrittura tradizionale cinese e giapponese. 

Sembra che la forma delle lettere sia collegata con la posizione della bocca che articola i suoni corrispondenti. 

Il giorno nazionale dello hangul in Corea del sud è il 9 ottobre, che però non è più festa nazionale dal 1991. In Corea del Nord invece il giorno equivalente è il 15 gennaio. 

Nel corso del tempo ci sono state aspre lotte tra denigratori e sostenitori di questo sistema. 

Inizialmente prevalsero le classi colte, che sostenevano il sistema hanja. Nell'Ottocento i nazionalisti, volendo sganciare la Corea dalla sfera d'influenza della Cina, usarono lo hangul come simbolo nazionale. 

L'alfabeto divenne definitivamente ufficiale dalla fine della seconda guerra mondiale, nel 1945. 

I caratteri coreani sono 51 e si chiamano jamo. Alcuni sono equivalenti alle lettere dell'alfabeto latino, altri sono raggruppamenti di due o tre jamo semplici. 

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