Scritte sulle monete da 2 euro
Anche se ogni tanto qualcuno propone l'abolizione del denaro contante, per fortuna continuano a circolare monete e banconote. Anzi, ultimamente le autorità europee si sono anche raccomandate di tenere in casa abbastanza denaro liquido da poter sopravvivere un paio di giorni, a causa della guerra che ahimè sembra avvicinarsi.
Delle meraviglie che si possono trovare sulle banconote ho già parlato: scritte minuscole eppure di una qualità eccezionale. Basta un cellulare per ingrandirle abbastanza da poterle leggere, e da poter ammirare i riflessi sulla loro superficie che sembra gommosa.
Ma anche sulle monete ci sono delle scritte molto piccole, non stampate bensì in rilievo o... in incavo!
L'idea di permettere ai singoli Paesi di personalizzare la loro quota di monete pure è interessante: possiamo girare mentalmente l'Europa esaminando le monetine che abbiamo in tasca. A differenza delle banconote che ci insegnano poco e niente: per non scontentare nessuno dei Paesi membri, si è scelto di non metterci le facce di personaggi di una nazionalità precisa, ma neanche monumenti che si trovano in località precise. Ci sono elementi architettonici generici, non collegati con niente in particolare.
Sulle monete invece ci sono alcuni simboli di ciascuna nazione, o lo stesso simbolo ripetuto su tutti i tagli, per chi non ha voluto fare uno sforzo di fantasia. Inoltre, per la gioia dei collezionisti numismatici, in caso di eventi particolari sono state coniate monete ad hoc.
Ovviamente le scritte sulle monete devono essere molto piccole. Quanto piccole? Difficile quantificare. Prendo una moneta da 2 euro francese e ci metto vicino un righello. Le lettere del motto rivoluzionario "Liberté Egalité Fraternité" sono alte qualcosa in più di un millimetro.
Sulle 2 euro italiane c'è la faccia di Dante e l'anno in cui è stata coniata quella particolare moneta. Stavolta la grandezza è di un millimetro.
Il punto tipografico è all'incirca 0,352 millimetri. Un millimetro quindi corrisponde a poco meno di tre punti tipografici.
L'altro lato è uguale per tutti i Paesi: dice "2 euro". Il 2 è alto 12 millimetri, che sarebbero 34 punti tipografici. La scritta Euro potrebbe essere sui 3 millimetri, 8 punti tipografici e mezzo circa.
Tuttavia le facce di una moneta non sono due bensì... tre! La terza sarebbe il bordo, dove pure sono state realizzate delle scritte, a differenza dei tagli più piccoli. E mentre sulle due facce le scritte sono in rilievo, qui sono in incavo!
Sui 2 euro italiani compare sei volte il numero 2, alternandone uno dritto e uno capovolto, con una stella tra un numero e l'altro.
Anche la Spagna ci ha messo sei volte il numero 2 con lo stesso sistema, ma con due stelle tra un numero e l'altro.
Mi ritrovo anche una 2 euro austriaca, col bordo molto consumato. A malapena si riesce a leggere che c'è scritto "2 euro", quattro volte alternando dritto e capovolto, con tre stelline ravvicinate tra una scritta e l'altra.
I tedeschi invece non ci hanno messo numeri o stelle, ma soltanto testo: è il motto "Einigkeit und recht und freiheit", ossia "unità e giustizia e libertà".
Facile accertarsene: le monete con l'aquila stilizzata tedesca sono molto diffuse, da queste parti.
In effetti quello che sto scoprendo adesso non è un segreto: la pagina di Wikipedia dedicata alla moneta da 2 euro contiene un'intera tabella con le scelte di ciascuna nazione.
Lo schema seguito dall'Italia è anche quello di San Marino e Città del Vaticano.
Quello francese è seguito anche da Andorra, Belgio, Irlanda, Lussemburgo, Monaco e Spagna.
Malta ha intervallato i sei numeri 2 con due croci di malta, giustamente.
Il Portogallo ci ha messo sette castelli e cinque stemmi (una torre stilizzata ripetuta sette volte e uno stemma vuoto ripetuto cinque).
E gli altri? Ci hanno messo delle scritte, intervallate da stelle di varia forma o da qualche simbolo particolare (la Finlandia ci ha messo tre teste di leone, la Slovacchia una foglia di tiglio, e quella che sulla moneta tedesca mi pareva una losanga era in realtà un'aquila araldica).
Normalmente si tratta di lettere latine senza grazie, Regular o Italic.
Nel caso della Slovenia ci sono due vocali con diacritici.
Ma ci sono anche altri alfabeti: la moneta greca ha la scritta in lettere greche; su quella di Cipro la scritta "2 euro" compare 4 volte, ma due volte in lettere latine e due in lettere greche; infine quella bulgara ha la scritta in cirillico.
Quanto sono grandi queste scritte? Difficile misurare l'altezza delle lettere in quelle dimensioni. L'unica cosa certa è che lo spessore delle monete è 2,2 millimetri, ossia sei punti tipografici e un quarto.
Mentre le scritte sul bordo sono in senza grazie, sulle facce ci sono lettere con grazie, sempre maiuscole.
Non vedo minuscole. L'eccezione più appariscente è la moneta slovena, dove compare il primo verso della settima strofa dell'inno nazionale sloveno, scritta a mano in corsivo calligrafico, con la maiuscola iniziale, minuscole accentate e una d col tratto ascendente che curva verso sinistra.
A un certo punto mi pare che venne coniata una moneta con un disegno di infima qualità, l'omino stilizzato come quello che potrebbe disegnare un bambino accanto al simbolo dell'euro. Era un'edizione speciale per il decennale, e ho letto da qualche parte che era stato fatto un sondaggio per scegliere il disegno migliore. Purtroppo cercando coi motori di ricerca non viene fuori niente, o viene fuori troppo. Molti siti hanno dedicato articoli al fatto che alcune di quelle monete possono avere un grande valore, ma chi attribuisce il disegno a uno, chi all'altro, non riesco a trovare una foto dei progetti che vennero scartati. Comunque, questo è uno degli argomenti contro la democrazia: se tu fai votare la gente, c'è il rischio che scelga la cosa più stupida tra quelle a disposizione.
Tra l'altro sembra che l'aspetto delle nuove banconote in euro verrà scelto con un sondaggio. I grafici interessati dovevano presentare la loro candidatura entro l'estate scorsa.
Non è detto che vada a finire tutto male: bisogna vedere cosa dice il regolamento. E comunque non è vero che la scelta popolare è sempre improponibile. Anche i disegni sulle monete italiane sono state scelte col televoto. Ricordo che in lizza col Colosseo c'era il Ponte di Rialto di Venezia, che però venne scartato.
Quali altri disegni vennero scartati? I motori di ricerca non mi portano a niente.
La pagina di Wikipedia delle monete in euro italiane mostra tutti i 2 euro commemorativi che sono stati realizzati. Quella con l'omino risale al 2009, l'autore è Georgios Stamatopoulos.








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