Abril. Conteggiando le maiuscole
L'altro giorno al supermercato sono passato davanti allo scaffale dei giornali e ne ho preso uno che di solito non compro mai: La Verità.
Non ci sono tocchi stilistici particolarmente originali, l'impaginazione è quella tradizionale, colonne a larghezza fissa, articoli inseriti all'interno di celle rettangolari che includono anche le fotografie, insomma, un lavoro dignitoso e anche un numero consistente di pagine.
I contenuti... vabbè, il quotidiano è appena stato condannato a pagare 80 mila euro (in via provvisionale) perché si ostina a definire "pirati" gli attivisti delle Ong, anche se questi non derubano le navi di passaggio.
Leggendo gli articoli lo sguardo mi si è fermato sulla lettera Q, che ha una codina esterna particolarmente accattivante, a sinusoide.
Passo la lettera a What Font Is, e la corrispondenza sembra essere uno dei font della famiglia Abril.
Il carattere può essere acquistato su My Fonts, dove è stato caricato già nel 2011. Gli autori sono Veronika Burian e Josè Scaglione di TypeTogether.
"Concepito specificamente per uso editoriale intensivo, su quotidiani, riviste o media digitali, Abril è una famiglia di due mondi: i pesi per la titolazione, basati su una rivisitazione contemporanea dei classici stili Didone, mostrano sia neutralità che forte presenza sulla pagina, attraendo l'attenzione del lettore con la misurata tensione nelle sue curve, il buon colore e l'alto contrasto", dice l'introduzione, che cita anche ornamenti, bordi e dingbat speciali e lettere alternate e numeri. "I pesi per il testo sono più strettamente ispirati sia agli slab serif che agli scotch roman del diciannovesimo secolo".
La descrizione pubblicata dalla piattaforma è dettagliatissima. Dice anche che "Abril compete in termini di economia di spazio, testa a testa con alcuni classici per i giornali come Utopia e Nimrod", il tutto riadattato in chiave contemporanea.
Un tipo di carattere che mi piace, veramente.
Clicco sul pulsante Glifi per vedere quali saranno mai questi dingbat che impreziosiscono le versioni display.
Si vede qualcosa dopo le virgolette varie: quadrati e cerchietti pieni e vuoti, due triangolini, un rombo, un quadrato, stelline a sei cinque punte, una stellina spezzata, una specie di svastichetta tonda e numeri dove lo 0, il 6, l'8 e il 9 restano aperti, con un'estremità a bottone molto insolita.
Ma questa è solo la cima dell'iceberg: più sotto troviamo qualcosa di più ricercato: una foglia, una specie di stella alpina, qualche decorazione che ricorda il logo Huawei, roba stilizzata con numerosi raggi e petali. Poi due frecce con tanto di coda piumata, stilizzate, un cerchio abbracciato da linee sinuose. E poi elementi per costruire delle cornici, e due aperte e chiuse virgolette giganti.
Gran bel font, veramente.
Fonts In Use segnala 30 usi dell'Abril Text, 17 dell'Abril Display e 5 dell'Abril Titling.
Istintivamente noto un logo conosciuto: "Giornale di Brescia", in nero su fondo giallo.
La segnalazione è del 2015. Ovviamente la testata del giornale è in caratteri slab italici per vaghissima assonanza col Corriere Della Sera, ma il serif del giornale era l'Abril, nelle versioni Titling e Text, usate in concomitanza col sans serif Jaf Bernina.
Per quanto mi riguarda, la lettera Q è una delle prime che vado a cercare quando cerco di riconoscere un font, perché è una delle più caratteristiche.
E per fortuna che leggo in italiano. In inglese la Q è usata molto meno, e le lettere di riferimento sono altre.
Provo a chiedere a Copilot di fare un confronto su quante parole che iniziano per Q ci sono in lingua italiana e in lingua inglese.
I numeri sono un po' altalenanti, ma la differenza numerica non è evidente.
Mi faccio elencare le parole inglesi che iniziano per Q: ci sono aggettivi come quick, quiet, quite, qualified, o quaint; verbi come quit, question, quote, qualify; sostantivi come question, quality, quantity, quarter, queen, queue, quote e quiz; altre parole come quickly, quietly, quarrel, query, quest.
Credevo peggio. Si tratta di parole abbastanza comuni. Ma il fatto è che in italiano questa lettera capita più spesso in inizio di frase. Sia quando si racconta ("Quando arrivammo sul posto...") sia nelle domande (Quanti? Quali?).
Copilot mi dà una lista delle parole in lingua italiana che iniziano per q più frequenti in assoluto: troviamo questo, quello, qualcosa, qualcuno, qualunque, qualsiasi. A cui aggiunge gli avverbi qui, qua, quasi, quindi; le congiunzioni quantomeno e quantunque; i verbi querelare, quotare e quadrare; i sostantivi quadro, qualità, quantità, quaderno, quercia, quoziente, qualifica; e l'aggettivo quotidiano, usato anche come sostantivo nel senso di giornale.
Insomma, è relativamente facile trovare una Q maiuscola in un libro o giornale.
Chiedo qualche informazione più precisa a Copilot, ma mi dà risposte vaghe, perché la frequenza dipende dall'uso. Su un giornale magari è facile anche trovare la W o la Y, se ci sono notizie da New York e Washington, mentre su un libro di favole queste lettere non ci sono.
L'intelligenza artificiale ipotizza che le lettere più comuni potrebbero essere CMPSA, perché sono quelle con cui iniziano nomi propri e nomi di città, oltre ad essere presenti in sigle di aziende o istituzioni.
Le analisi che Copilot riesce a trovare riguardano soprattutto l'uso delle lettere in sé, senza distinzione tra maiuscole e minuscole, contate da qualche appassionato di crittanalisi.
Prendo la Bibbia in italiano e le prime maiuscole che compaiono nella genesi sono IDLSE.
La prima Q compare solo in Genesi 2,4a: "Queste le origini del cielo e della terra, quando vennero creati", seguita da quella del 4b: "Quando il signore Dio fece la terra e il cielo".
In una versione in inglese della Bibbia che ho trovato online la q compare 964 volte. La prima volta in Genesi 9,5 nella parola "require", che usata tre volte. Ma qui la lettera è minuscola.
A inizio parola compare solo 267 volte. La prima è in Genesi 18,6, quando Abramo che dice alla moglie di preparare delle focacce "quickly" (in italiano: "Presto!"). Anche qui è minuscola.
Troviamo poi quarter, quiver, quickly, quite, quails, quaked, quit, quarrel, quenched...
La Q maiuscola compare in tutto cinque volte. La prima è nel salmo 119, verso 88, che inizia dicendo "Quicken me after thy lovingkindness", che in italiano è stato tradotto: "Secondo il tuo amore fammi vivere".
L'ultima è nella Lettera di San Paolo apostolo agli ebrei: "Quenched the violence of fire", che in italiano si traduce "spensero la violenza del fuoco" (dopo una virgola anziché un punto).
Nella Bibbia in lingua italiana la Q compare 2295 volte, solo nella versione maiuscola!
L'ultima Q maiuscola è nell'ultimo capitolo dell'Apocalisse, che è l'ultimo libro della Bibbia: "Queste parole sono certe e veraci".
Da una mia elaborazione risulta che la maiuscola di gran lunga più usata nella Bibbia è la S, 14842 volte, seguita dalla I a oltre 9.500 volte, dalla D a meno di 8.500, da G e A a quasi 8.000, da E a 6mila, C e M a cinquemila, P a 4mila, N a tremila, LTBQ a duemila, FORV a mille, UZHK a valori tra settecento e trecento.
Le meno utilizzate, come prevedibile sono J, 7 volte, X, 3 volte, WY, mai.
In realtà le 355 volte che compare la K mi sembrano strane: in effetti nella Bibbia si parla di Kenan, Kades, del Paese dove abitano i Keniti i Kenizziti e i Kadmoniti... insomma, c'è un mare di parole con la K maiuscola che nessuno nomina mai.
A pensarci bene anche le tre volte che compare la lettera X sono strane. Di che si tratta? A quanto pare è per via di un mese che si scrive Xantico, con la maiuscola.
Non ci crederete, ma Wikipedia in italiano non ha una voce dedicata a questa parola, che tra l'altro non è neanche il nome di un mese ebraico. Secondo il sito La Parola, Xantico è il nome greco del mese lunare che va da marzo ad aprile, che in Palestina era chiamato Abib mentre i babilonesi lo chiamavano Nisan. Nelle varie parti della Bibbia lo stesso mese viene chiamato una volta con un nome, una volta con l'altro. Il nome Xantico compare solo nel secondo libro dei Maccabei.
E quali sono invece le maiuscole più usate nella versione inglese della Bibbia?
Vi svelo subito il fondo della classifica: la Q con le sue 5 apparizioni, è la lettera meno usata, fatta eccezione per la X che non compare mai in tutto il testo, nella sua forma maiuscola (in minuscolo invece compare molto spesso).
La maiuscola più usata nella Bibbia in lingua inglese è la A, 17mila volte, seguita da I, 13mila, L, 9mila, O e D, 8mila, T e R, 7mila, J e G, 6mila, S e B, 4mila, H e M a tremila, EWF a duemila, NPC a mille, ZYKU tra 904 e 290 e prima della Q la V a quota 98.
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| Le maiuscole più usate nella Bibbia in inglese e in italiano |
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| A confronto, lettera per lettera |







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