Come non si scrive in arabo. La lettera he

Da quando le aziende hanno iniziato ad affidarsi agli automatismi per tradurre i testi ci siamo abituati ad avere traduzioni di qualità infima. Che se le avesse fatte una persona in carne ed ossa sarebbe stata licenziata, e magari l'azienda gli avrebbe anche fatto causa per danneggiamento.

Invece oggi è normale entrare in un supermercato cinese e vedere che stanno vendendo una "banca del potere"! Che poi sarebbe il "power bank" da collegare al telefono quando si scarica la batteria. 

Di recente mi è capitato di trovare, non in un negozio cinese, un misuratore digitale di pressione sanguigna. Sulla confezione c'erano indicazioni in tante lingue diverse: italiano, francese, tedesco, svedese, polacco rumeno... 

Sopra le scritte piccole con bandierina c'erano scritte in grande, senza bandierina. Tre righe, tre sistemi di scrittura diversi.

La prima riga è in lettere latine. Le digito facilmente in Google Translate, dato che non hanno neanche accenti strani, e il sito mi dice che è in lingua croata. 

La seconda è facile da riconoscere: sono le lettere dell'alfabeto greco. 

La terza pure sarebbe facile. Indubbiamente sono lettere arabe, solo che hanno qualcosa di strano. Sono separate l'una dall'altra, mentre è risaputo che in arabo le lettere si uniscono tra di loro cambiando anche forma, come nel nostro corsivo calligrafico. 

Provo ad aprire Word e digitarle una dopo l'altra sotto forma di simboli (scheda Inserisci, pulsante Simbolo, Altri Simboli, e nel Sottoinsieme: Arabo), ma quando incollo la scritta in Google Translate non riesce ad identificare neanche una parola. Provo ad aggiungere spazi a caso, e il sito impazzisce e mi traduce arbitrariamente: "La donna più bella del mondo"!

A un certo punto mi insospettisco: nella frase compare due volte la combinazione "la", mentre in arabo è molto comune trovare "al", sia in funzione di articolo determinativo (al Jazeera, al Qaeda), sia per formare il genitivo. 

Provo a rigirare le lettere, dall'ultima alla prima, ed effettivamente vengono fuori parole sensate, che il traduttore riesce a riconoscere. 


Lettere arabe separate una dall'altra e disposte da sinistra a destra. Assurdo!

Insomma, sulla scatola del prodotto non solo le lettere sono staccate tra di loro, ma sono anche disposte nell'ordine inverso, da sinistra a destra anziché da destra a sinistra. E' come se un'azienda araba provasse a vendere in Italia un prodotto scrivendoci sopra "angiugnas enoisserp alled elatigid erotarusim", senza rendersi conto che qui non si legge da destra a sinistra!

Nelle scritte in piccolo almeno le lettere si legano tra di loro. Immagino che siano anche nell'ordine giusto anche se non scommetterei sulla qualità della traduzione. 

E' possibile che sia stato il software a pasticciare il titolo, anche in presenza di una traduzione corretta. Ma allora perché non ha pasticciato anche il paragrafo arabo sottostante?

Nel digitare le lettere per inserirle nel traduttore mi ha confuso un po' una lettera che compare nella prima parola: sembra un nastrino ripiegato su sé stesso. A quanto pare non si trova tra le altre dell'alfabeto arabo ma bisogna scorrere la tabella verso il basso per varie righe. 

Word mi dice anche il nome di questa lettera: heh doachashmee

Se cerco con un motore di ricerca trovo i link ai siti che forniscono i valori Unicode di ogni glifo. Ma se io volessi sapere un po' di teoria?

Chiedo a Copilot. Che mi dice che questa lettera non si usa nell'arabo standard, ma in lingue come l'urdu, il pashto e il punjabi. 

Gli chiedo di tradurmi il nome in italiano, ma l'IA di Microsoft mi dice che si mantiene il nome tecnico internazionale oppure si descrive la sua funzione: H aspirata retroflessa. Una variante enfatica/aspirata della H.

Quando con Google Translate traduco la parola dispositivo in arabo viene fuori jihaz. Qui la lettera che corrisponde alla h forma due occhielli, uno sopra e uno sotto. Se ci aggiungo uno spazio prima, assume la forma come quella che vedo sulla scatola del dispositivo, ma se ci aggiungo uno spazio anche dopo, ecco che resta una normalissima heh, non aspirata. 

Il fatto che le lettere arabe cambiano forma a seconda del contesto confonde abbastanza le idee a chi vorrebbe provare a capirci qualcosa.

Basta andare su Wikipedia in inglese per trovare la tabella di come appare la lettera che gli arabi chiamano hah in posizione isolata, finale, mediale e iniziale. E la versione iniziale somiglia molto a quella che sta sulla scatola del prodotto. 

Già che ci sto cerco la parola jihaz in arabo su Wiktionary. E di nuovo finisco in confusione perché mi pare sia scritta in maniera diversa: il fatto è che nei caratteri sans serif in uso sul sito la lettera ha solo l'occhiello superiore!

Wikipedia in inglese dedica un articolo alla lettera he, che è la quinta lettera degli abjad semitici, tra cui fenicio, ebraico, aramaico, siriaco e arabo. 

L'articolo ci mette anche i geroglifici della scrittura Wadi el Hol da cui il segno è derivato. 

La versione italiana di Wikipedia invece non contempla l'arabo. Ci mette invece le tabelle che riguardano l'ebraico e il siriaco.

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