I Dieci Comandamenti
A Murphy, nella Carolina del Nord, Stati Uniti c'è un parco biblico creato nel 1943, la cui attrazione principale è una riproduzione delle tavole dei Dieci Comandamenti adagiata sul fianco di una collinetta e quindi visibile anche da terra.
Non si tratta di un manufatto unico: le lettere sono disposte separatamente, una dopo l'altra, e la tavola è simulata soltanto disegnandone il contorno. Dove le due tavole si congiungono c'è una scalinata che permette di salire sulla cresta della collina.
Le lettere usate per comporre le scritte sono alte cinque piedi e larghe quattro.
Cinque piedi fanno circa un metro e mezzo (152,4 cm), che corrispondono a 4.329 punti tipografici.
Su World Record Academy è possibile vedere varie fotografie dell'attrazione, con alberi intorno e persone per potersi rendere conto delle dimensioni.
Da Google Maps è possibile riconoscere il luogo in cui è stato allestito il parco (Fields Of The Wood), ma la risoluzione non è sufficiente a riconoscere neanche una parola.
Invece si legge tranquillamente un'altra scritta enorme che è stata realizzata nei pressi del parcheggio: "Gesù è morto per i nostri peccati".
Qui la parola "for", scritta tutta in maiuscolo, è larga quanto la lunghezza di un furgone.
Cercando con Google i più grandi Dieci Comandamenti del mondo, l'AI Overview ci tiene a precisare che mentre quella statunitense è la più grande rappresentazione delle tavole della legge al mondo, c'è un manufatto unico sullo stesso tema che è stato realizzato nelle filippine, a Baguio City, e che è entrato nel Guinness dei Primati.
Misura 152 metri quadrati.
Sul web si trovano molte foto e filmati di questa attrazione.
Qui abbiamo un'unica parete, inclinata all'indietro. Attorno alle scritte è disegnato il contorno delle tavole e le crepe della pietra.
I comandamenti sono scritti in caratteri sans serif, 4 comandamenti a sinistra e 6 a destra, mentre in basso si possono leggere altre frasi, tra cui una maledizione per chi non li rispetterà.
Il monumento si trova sulla Collina Domenicana di Baguio ed è stato costruito nel 2011 circa, dalla Fondazione Internazionale Gerusalemme Hallelyah.
Tra l'altro mi pare che a Baguio ci sia anche un'altra rappresentazione dei Dieci Comandamenti nei pressi della cattedrale. Questa sarà alta sui tre metri, scritta sempre in caratteri sans serif, con contorno di crepe disegnate. Qui le tavole hanno la forma classica, con tre lati dritti e uno curvo. I comandamenti sono divisi nella maniera tradizionale: i primi tre sulla prima, quelli che riguardano Dio, gli altri sette sulla seconda, quelli che riguardano l'umanità, l'amore per il prossimo.
Cerco se c'è in Italia qualche monumento simile, ma il motore di ricerca mi dirotta su un monumento che si trova in Texas. Che è spettacolare non per le dimensioni, perché si tratta di una stele di circa tre metri, ma per il fatto che le scritte sono veramente incise nella pietra, e per giunta in caratteri gotici!
La storia è finita sui giornali perché sulla questione era stata perfino interpellata la Corte Suprema degli Stati Uniti, che dopo aspre discussioni aveva autorizzato nel 2005 che la stele venisse lasciata fuori dal Campidoglio dello Stato del Texas ad Austin, ma aveva precisato che non si potevano esporre i Comandamenti all'interno delle Corti di Giustizia per non violare il principio della separazione di Stato e Chiesa.
Qui i comandamenti sono scritti a tutta pagina in stile gotico, all'interno di una cornice decorata, sotto l'incisione di un'aquila con la bandiera americana, il simbolo di Dio, e due tavole della legge fra altri ornamenti, che determinano la parte superiore a doppia gobba collegata con l'immaginario delle Tavole di Mosè.
Le foto di come la luce penetra nei solchi dell'incisione sono molto suggestive. Le scritte appaiono scure, il fondo è chiaro, intorno alla cornice la pietra è levigata.
Nella riproduzione in piccolo delle tavole della legge in alto mi pare di vedere che le scritte sono in caratteri ebraici, ma non quelli moderni, molto calligrafici con aste a spessore variabile, bensì quelli primitivi composti di linee dritte incise in maniera relativamente rozza.
Le Tavole della Legge non si sono mai potute vedere in tempi storici. Sappiamo della loro esistenza perché se ne parla nel testo della Bibbia. Dove i comandamenti vengono riportati sia nella Genesi che nel Deuteronomio, con variazioni qua e là. La formula catechistica che viene insegnata nella Chiesa Cattolica è diversa dal testo di entrambe le versioni, e altre confessioni religiose possono averli organizzati in maniera diversa, dato che nel testo originario non ci sono né numeri, né virgole né versetti.
Su Wikipedia ci sono molte informazioni dettagliate in proposito, e anche alcune illustrazioni, tra cui un dipinto di José de Ribera in cui si vede un Mosè cornuto che indica delle tavole su cui sono incisi caratteri presumibilmente alieni (non somigliano affatto a caratteri ebraici antichi o moderni).
Mosè tradizionalmente viene raffigurato cornuto, o spesso con corna fatte di luce come in questo caso, a causa di un'errata traduzione di una parola che si trova nei testi sacri e che significava "raggiante", se non sbaglio.
L'enciclopedia racconta che secondo il testo biblico le prime tavole della legge vennero scritte "dal dito di Dio", ma dato che il profeta le spaccò ai piedi del monte Sinai dopo avere scoperto che il popolo in sua assenza aveva organizzato una festa religiosa attorno ad un vitello d'oro, il Signore si fece intagliare da Mosè altre due tavole per scriverci di nuovo lo steso testo.
Sul web circolano varie teorie su come dovevano essere queste tavole: c'è chi dice che contenevano entrambe lo stesso testo, perché all'epoca i contratti si realizzavano in due copie, e che magari erano scritte sia davanti che dietro. Poi, mentre i cattolici dividono i primi tre comandamenti dagli altri sette, gli ebrei trovano corrispondenze dirette tra i primi cinque e gli altri cinque, nell'ordine.
Comunque, visto che i manufatti originali sono scomparsi in tempi immemorabili e i testi sacri non forniscono informazioni più precise, qualsiasi ipotesi lascia il tempo che trova.
Al giorno d'oggi l'incisione nella pietra viene fatta con un apposito apparecchio elettrico che fa un certo baccano. Anticamente bisognava picchiettare con un martello su uno scalpello, un'attività a cui è stato dedicato qualche video asmr per rilassarsi.
Nel classico film del 1956 con Charlton Eston, Hollywood ha messo in scena la scrittura delle tavole della legge da parte di Dio in maniera epica. Mentre Mosè è sul Sinai, compare un'enorme colonna di fuoco da cui periodicamente si stacca una fiammata che con enorme fragore (e suono di orchestra) imprime le scritte nella pietra, mentre il vocione di Dio scandisce le parole.
Dopo essere scolpite col fuoco, le lettere continuano a fiammeggiare per un po', essendo incandescenti. Alla fine le due tavole hanno un espetto abbastanza grezzo, e le lettere primitive sono colorate di bianco, nel film.
Gli appassionati ricordano anche la versione comica realizzata da Mel Brooks per un film del 1981: Mosè scende dalla montagna con tre tavole della legge, e chiama a raccolta il popolo annunciando che "il Signore Geova mi comanda di recarvi questi quindici...", e a quel punto gli cade una tavola finendo in frantumi. Lui non si scompone e prosegue "...dieci, dieci comandamenti cui dovrete obbedire".
Anche queste sono tavole grezze con lettere evidenziate in bianco, ma le scritte sono in caratteri ebraici moderni.
Sono lettere a caso? Ovviamente no. Il famoso regista ha dovuto inventare qualcosa da scrivere. E qualcuno ha preso il fotogramma e ha trascritto e tradotto anche i comandamenti perduti:
11 Non passerai;
12 Non farai ridere la gente;
13 Non comprerai;
14 Non starai;
15 Non romperai.




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