Wonton
Tra i video consigliati di Youtube me n'è comparso uno caricato dai Vassalli di Barbero che evidentemente contiene qualche lezione del famoso professore su Marco Polo.
Non ci ho cliccato sopra, ma la foto di anteprima mostra Barbero, Marco Polo, la bandiera della Cina sullo sfondo e la scritta "Il Milione" in caratteri cineseggianti.
Ogni asta è curva, con un'estremità appuntita e una più larga.
Passo la lettera M a What Font Is e i primi risultati sono un po' fuorvianti, ma all'ottavo posto ecco la corrispondenza esatta: Wonton ICG, da Myfonts.
Che significa ICG? Mah, con questo nome il font si trova sui siti pirata.
Su My Fonts si chiama Wonton e basta, la fonderia è Image Club e il disegnatore Noel Rubin.
Mentre la scritta su Youtube è tutta in maiuscolo, il font è composto anche da lettere minuscole.
La descrizione non dice assolutamente niente. Il font è online dal 2005. Dell'Image Club si sa solo che è una collezione di 250 tipi di carattere display e ornamentali.
Fonts In Use ci dice che il font è stato disegnato nel 1995, basato sul Chinatown ma senza linee verticali e con numeri differenti.
Nessun uso segnalato.
E il Chinatown cos'è?
E' un font in circolazione dall'inizio degli anni Settanta, venduto come China sul catalogo Typeshop nel 1973, poi comparso su quelli Furst e Castcraft, e prodotto poi da Dan Solo alla fine del decennio.
Effettivamente nella lettera maiuscola che si vede c'è un tratto verticale sottile che nel Wonton manca, ma Identifont non conosce nessun Chinatown quindi non ci fa vedere l'intero set. Conosce invece il Wonton.
Su Dafont c'è un'intera sezione dedicata a Cinese e Giapponese, 15 pagine da 20 font ciascuna, scaricabili gratuitamente almeno per uso personale.
Al nono posto dei più scaricati di ieri ci trovo il Karate, di Gary D Jessey, apparentemente licenza 100% gratis, fatto tutto di lettere maiuscole coi tratti "a zanna", come quelli del Wonton.
La forma delle lettere però non è la stessa: in particolare la M è fatta da tre I affiancate. E visto che nella parola "milione" la I viene dopo la M, il risultato visivo è pessimo.
Più già troviamo il Chinese Dragon di Vladimir Nikolic, sempre basato sulle aste a zanna, con una M dalla forma più normale, ma col contorno comstok.
La categoria Cinese/Giapponese contiene font di lettere latine disegnate in stile asiatico, a volte appena accennato, a volte completamente camuffato dietro forme che isolatamente sembrano proprio ideogrammi cinesi (vedi il Ming Imperial di Juan Casco), altre volte solo lontanamente ispirato.
I tre font più scaricati di oggi sono: il Gang Of Three di Vic Fieger, con parecchi tratti rettilinei; l'Oriental Chicken di BlackFridayFont FMF, poco cinese; il Manga Style di Imagex, disegnato a pennellate molto esuberanti.
In ultima posizione invece troviamo il Fragrance di Vladimir Nicolic, che riproduce lettere che gli ultrà cinesi scriverebbero se usassero l'alfabeto latino. Peccato che non è abbastanza cinese né abbastanza ultrà, e nascosto qui sotto è molto difficile che qualcuno interessato lo riesca a trovare.
1500 download da quando è stato caricato a febbraio scorso. Aggiornato a luglio. Per uso commerciale bisogna fare riferimento alla piattaforma Creative Fabrica.




Commenti
Posta un commento