Aqva. E gente che si è bevuta il cervello
Il Bollettino Salesiano è un mensile religioso italiano fondato da San Giovanni Bosco nel lontano 1877.
E' stampato in oltre 350 mila copie solo in Italia, e ha edizioni in parecchie lingue diverse distribuite in tutto il resto del mondo.
Sul calendario del 2026 i nomi dei mesi e la citazione in copertina sono scritti in un font black molto interessante. La caratteristica che mi colpisce di più è che la g ha la conformazione di quella a due piani, ma il tratto che scende dall'occhiello superiore procede poi rettilineo verso destra, senza neanche accennare a formare un occhiello.
Ci sarebbe su Identifont una lista di caratteri in cui il tratto inferiore della g fa meno di un semicerchio, ma quello che cerco non è tra i 42 elencaati.
La e ha il tratto centrale in salita, la n ha la parte superiore ondulata... I siti di riconoscimento automatico non cavano un ragno dal buco. Per fortuna sul sito ufficiale è disponibile il pdf, con tanto di font embedded.
Provo a chiedere a Copilot di darci un'occhiata, ma piagnucola che vede solo il testo, vuole che gli mandi lo screenshot...
Bastano 4 righe di programmazione per sbirciare tra i metadati del file senza bisogno dei software appositi.
Il font in questione è l'RL Aqva, di Radek Lukasiewicz, Radluka, acquistabile sul sito della Adobe.
"Un font vivace progettato per l'uso espositivo. Con la sua personalità allegra, fonde una sensibilità grafica moderna con influenze storiche, traendo ispirazione da iconici caratteri umanistici e dall'epoca doro della fototipia. Rende omaggio a rappresentanti come Revue, Marvin o ITC Busorama", dice la descrizione sul sito.
Rappresentanti? La sto leggendo in italiano, evidentemente è partita una traduzione automatica non richiesta.
Segue qualche altra informazione sui dettagli di alcune lettere. "Questo audace linguaggio di design...", bla bla bla, "forme lungimiranti...", "affermazioni visive audaci..." eccetera. Non vedo un pulsante per ripristinare al volo la lingua originale.
In teoria qui ci dovrei mettere le solite lamentele standard sull'invadenza non richiesta dell'intelligenza artificiale sulle piattaforme web, ma la cosa è ben più grave, triste, disgustosa.
Perché Il Bollettino Salesiano si è procurato le immagini da mettere sul calendario... generandole con l'intelligenza artificiale! E non con gli ultimi modelli, che danno dei risultati perfetti in maniera così innaturale da essere inquietanti. No, hanno usato un modello vecchio, di quelli che distorcono le facce in maniera orrenda, quando non sono in primo piano.
Le immagini peggiori sono quelle di febbraio (dove Gesù arringa una folla di persone dalle facce orribili) e maggio (dove c'è un'ultima cena con diciassette apostoli).
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| Secondo i Salesiani le persone dovrebbero esporre questa roba nelle loro case e averla sotto gli occhi per tutto l'anno? |
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| Questa sarebbe l'Ultima Cena. I Vangeli non parlano del miracolo per cui Gesù aveva sei dita per mano... |
A gennaio Gesù ha un'espressione disgustata che sembra Clint Eastwood.
Qua e là troviamo particolari che non tornano: nella scena della barca in mezzo alla tempesta non si capisce dove sia la prua; nella scena del pozzo non c'è nemmeno un secchio per prendere l'acqua; nella scena della resurrezione la Maddalena ha una specie di primitivo orologio al polso e i presenti guardano ognuno in direzione diversa...
Ma dove il mio morale tocca il fondo è nella scena della lavanda dei piedi. Qui Gesù a prima vista sembra avere un solo ginocchio a terra. Ma da sotto l'altro ginocchio anziché uscire lo stinco esce la mano!
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| Da dove cavolo esce la mano sinistra di Gesù? Ma come fa una persona a pensare di pubblicare roba del genere sul calendario del Bollettino Salesiano? O sono io che esagero? |
L'anno scorso me l'ero presa con Pino Cabras, che volendo fare un augurio natalizio che ricordasse le radici cristiane e il ruolo della Russia nel preservarle aveva generato un'icona in stile russo con la natività usando l'intelligenza artificiale. Erano venute facce deformi, due san Giuseppe, cavallucci alati al posto degli agnelli, frutti imprecisati dappertutto...
Una blasfemia vera e propria, tenuto conto che nell'arte religiosa ogni oggetto significa qualcosa: il pane, il vino, il grano, l'uva, l'agnello... Non li si può sostituire con mele e cavallucci bianchi, perché cambia completamente il significato.
Ma Cabras non è un religioso, mentre i salesiani sì. Da loro ci si aspetterebbe un po' più di accuratezza, senza contare il fatto che in ogni caso bisognava farci attenzione: un calendario è un oggetto che le persone si trovano davanti a qualsiasi ora tutti i giorni e per tutto l'anno... A me certe immagini mi danno davvero un senso di malessere e di disgusto.
Vero che Gesù era spesso in mezzo a lebbrosi, storpi e ciechi, ma a parte che di solito non si mettono immagini di deformità sconvolgenti sui calendari, qui non si tratta di una scelta stilistica. E' solo che il curatore non ha usato gli strumenti adeguati.
Purtroppo notiamo questo calo della qualità in vari campi. Ad esempio durante feste natalizie che si sono appena concluse dalle mie parti è stato allestito il laboratorio di Babbo Natale: lucine dappertutto, pupazzi, giocattoli, la poltrona, eccetera. E stampe enormi alle pareti.
In una di queste stampe c'era un Babbo Natale i cui occhi erano due macchie d'inchiostro nere nella carne informe. Stava su una slitta che era una specie di trattore, anzi una macchina antica, anzi un tagliaerba, insomma un veicolo a motore. Con una renna, che però gli veniva dietro, completamente inutile.
Quando noi eravamo ragazzini fantasticavamo su disegni in cui l'autore aveva curato ogni dettaglio.
Penso alle illustrazioni di Tony Wolf, ma anche ai fumetti di Jacovitti. Le espressioni dei personaggi nella folla, le situazioni, gli oggetti nascosti... era un divertimento trovarli. L'autore ce li aveva messi perché ognuno di quei dettagli raccontava una storia. E ora? Tutti i dettagli sono dei riempitivi insensati. Perfino la faccia del protagonista è inespressiva, o esprime l'emozione sbagliata. I disegni dell'IA sembrano le allucinazioni di qualcuno che ha abusato di qualche sostanza stupefacente e vede tutto distorto. Ci sarebbe da sperare che sia solo una moda passeggera, e che tra un po' di tempo verrà accantonata. Ma ci possiamo credere?








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