Prime pagine
Non capita tutti i giorni che uno Stato penetri nel territorio di un altro Stato, riesca a sequestrarne il presidente e poi non tema nessun tipo di conseguenza, anzi continui a minacciare il resto del regime, rimasto in carica, in caso di mancata obbedienza agli ordini.
Non era mai successo, è un evento storico, le prime pagine dei giornali verranno riprese a distanza di anni sui libri di storia.
E come ha aperto la Bild? Con la foto di una ragazza che si misura il girovita!
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| Due stili di impaginazione completamente diversi: Bild e El Paìs (dal sito Giornalone.it) |
E' la prima pagina più assurda che ho potuto vedere su Giornalone, un sito che fa da vetrina per i giornali del giorno, italiani ed esteri, ma non li conserva in archivio.
Nell'ordine casuale che è venuto fuori sul sito, Bild era finito accanto al quotidiano spagnolo El Pais, che titolava "Trump annuncia che dirigerà il Venezuela dopo avere catturato Maduro". L'impaginazione di questo giornale è a cinque colonne, di cui due sono occupate da un'alta foto del presidente venezuelano ammanettato e con strumenti per la deprivazione sensoriale che gli impediscono di vedere e sentire. Nelle altre colonne vediamo titoletti sotto cui c'è uno o più paragrafi di testo, e una foto piccola di Trump in conferenza stampa.
Bild invece ha impostato la pagina in maniera completamente diversa. Il nome del giornale è in bianco all'interno di un quadrato rosso in alto a sinistra. Non si vedono paragrafi di testo, ma solo immagini con i titoli scritti sopra.
La pagina è divisa in due parti: la parte di sinistra è larga un quinto, occupa solo la colonna sotto il nome del giornale, mentre l'altra occupa i quattro quinti.
Qua e là sono inserite altre foto piccole e rotonde che fanno da cerniera tra una foto grande e l'altra.
Sulla foto della pancia nuda della ragazza c'è il titolo: "Più intelligenti e più snelli. Perdere peso è facile con il trucco del glucosio" (traduco dal tedesco con Google Translate).
La notizia che riguarda Maduro è sì più in alto, ma è più piccola. E' un collage di tre immagini: Maduro ammanettato, le esplosioni a Caracas, il presidente americano col cappellino rosso con la scritta in bianco "USA", con il titolo in sans serif stretto pesante tutto maiuscolo in bianco, "Trump cattura Maduro", e sopra, in caratteri dai tratti più sottili: "Gli Stati Uniti attaccano in Venezuela".
Peccato che già dal giorno dopo le prime pagine spariscono dal sito, perché sarebbe interessante tornare a confrontare come giornali diversi hanno trattato la stessa notizia. Anche perché, a differenza di siti simili, Giornalone presenta il tutto in maniera compatta, permettendo di scorrere l'insieme a colpo d'occhio, e mischiando i giornali di vari Paesi, cosa che accentua il contrasto tra scelte molto diverse.
Il New York Times ha titolato a tutta pagina, su due righe "Dopo avere catturato Maduro, Trump / dice che gli Stati Uniti governeranno il Venezuela".
Le due colonne di destra sono occupate da un articolo intero con una foto di Maduro quando era libero.
Le quattro colonne di sinistra sono occupate da un articolo soltanto in basso, mentre nella parte centrale c'è una grande foto di un'esplosione di notte, e due foto piccole, Trump che parla dal suo podio e un edificio in macerie.
Una composizione molto ordinata, nessuna foto o articolo o titolo esce dal proprio spazio rettangolare.
Il Sonntags Blick invece relega la notizia in taglio bassissimo: "Gli Stati Uniti rapiscono Maduro: il mondo ha un dittatore in meno". Solo le due righe del titolo, con le parole "un dittatore" in grassetto, e a sinistra una piccola foto della faccia di Maduro bendato.
Al disopra, l'intera pagina è occupata da una grande foto della gente in raccoglimento davanti a tanti fiori e lumini. Il giornale è svizzero, e la Svizzera è sconvolta dalla strage di Capodanno (il rogo in un locale che ha ucciso decine di ragazzi che festeggiavano).
Titolo in caratteri impact bianchi: "Un dolore che rimane", lettere minuscole tranne l'inizio della frase e l'iniziale della parola "dolore" (in tedesco tutti i nomi propri hanno l'iniziale maiuscola).
Fino a poco tempo fa Il Post permetteva di consultare le prime pagine dei quotidiani italiani usciti nei giorni precedenti, ma sembra che ora si regoli come gli altri siti: mostra solo le prime pagine del giorno in cui lo si consulta, e poi le rimuove senza conservarle in nessun archivio pubblico.
Trovo le prime pagine di nove quotidiani del 4 gennaio sul sito dell'agenzia Dire.
La foto di Maduro ammanettato e bendato è stata pubblicata, in vari modi, dai principali quotidiani: Corriere della Sera, Il Messaggero, La Repubblica, La Stampa, Avvenire, Il Resto Del Carlino.
Il Giornale ci ha messo un disegno che raffigura Trump in grande e Maduro in piccolo, mentre il Fatto Quotidiano ha affiancato due istantanee delle facce di Trump e di Maduro scattate in contesti diversi, sotto il titolo "L'aggressore e l'aggredito".
Nelle prime ore dopo i fatti non era troppo chiaro cosa era successo: i titoli divergono. Mentre Corriere e Repubblica hanno titolato "Blitz Usa: Preso Maduro" e "Attacco Usa, catturato Maduro", La Stampa parlava di golpe, "Trump, golpe venezuelano", il Messaggero parlava di guerra, "Guerra lampo Usa al Venezuela". Avvenire titolava semplicemente "Cambio di regime".
Il giorno dopo invece il tre quotidiani più importanti hanno titolato a reti unificate. Corriere della sera: "Trump: ora voglio la Groenlandia". Repubblica: "Trump: ora la Groenlandia". La Stampa, identica apertura: "Trump: ora la Groenlandia".
Gli altri hanno fatto scelte diverse, includendo anche altre notizie.





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