Tehran Times

Tehran Times è una pubblicazione iraniana in lingua inglese.

Al momento il sito ufficiale dà un errore 502 Bad Gateway (e aggiunge "Angie"), non si sa se per il fatto che internet nel Paese è bloccato dall'interno o se qualcuno l'ha bloccato dall'esterno o per altri motivi. 

Su X continuano ad arrivare gli aggiornamenti: manifestazioni pro regime, e le prime pagine del giornale giorno dopo giorno (@TehranTimes79). 

La prima pagina di oggi è stata visualizzata più di 8.500 volte, con 165 Mi Piace, 42 condivisioni e solo 2 commenti. 

La testata del giornale contiene soltanto il nome, Tehran Times, scritto tutto in maiuscolo in un normalissimo Times New Roman Bold. 

Anche il titolo di apertura è Times New Roman grassetto, bianco al disopra della foto di uno dei funerali dei "martiri della sicurezza", gli agenti uccisi dai rivoltosi. 

Lo slogan del giornale, che compare in piccolo in alto a sinistra sulle prime due lettere del nome è "straight truth", scritto tutto in lettere minuscole. 

Anche nel banner del canale compare lo slogan, centrato al disotto del nome del giornale, bianco al su una foto panoramica con mare, montagne e cielo azzurro, lettere molto spaziate tra di loro. 

La scelta di spaziare le minuscole è la stessa che ho fatto io per il mio banner qui sopra, ma è molto discutibile. 

Circola il detto attribuito a un famoso designer che diceva che chi spazia le minuscole è un rubapecore, o qualcosa di peggio. Comunque ogni regola in tipografia non va presa per oro colato e dipende dal contesto. Secondo me per una breve scritta display la scelta di aumentare il tracking non è poi così grave. 

L'impaginazione del giornale di oggi è un po' movimentata. Mentre nel taglio alto c'è l'immagine coi titoli in bianco sovrapposti, nel taglio medio troviamo tre colonne strette con gli articoli e una colonna un po' più larga, con un altro articolo che prosegue nel taglio basso e si conclude adattandosi al contorno del ritratto ritagliato del personaggio di cui si parla, consigliere del leader della rivoluzione, Velayati.

Nel taglio basso invece troviamo due articoli, che occupano in larghezza lo stesso spazio delle tre colonne soprastanti. 

In tutti i casi il testo non è giustificato, ma allineato a sinistra. 

I titoli sono in un particolare sans serif che i programmi di riconoscimento automatico non sono riusciti a identificare, qui in versione italica. Volevo cercarlo anche su Identifont, ma il sito al momento non è raggiungibile. Non c'entrano sanzioni e rivoluzione, in questo caso: da tempo il sito presenta dei problemi di connessione. 

La caratteristica che mi colpisce di più è che la g ha l'occhiello inferiore aperto sulla sinistra. Come il Trebuchet, ma questo è un carattere diverso.  

Anche il testo degli articoli è scritto nello stesso font. Un dettaglio strano: a differenza del web, dove dall'inizio i sans serif erano considerati più leggibili e sono in uso su molti siti, sui giornali tradizionali gli articoli principali sono scritti sempre in caratteri con grazie, relegando i sans serif ai titoli, alle tabelle e agli articoli secondari. C'è da ricordare però che in Iran normalmente si scrive usando l'alfabeto arabo, quindi le lettere latine non vengono viste così come le vediamo noi. 

In un articolo pubblicato l'estate scorsa dal Sole 24 Ore c'è una foto in cui al centro c'è una copia del Tehran Times, con la testata in rosso anziché in nero, una grande foto in apertura con titolo in caratteri sans serif e un articolo sulla colonna di destra, giustificato. 

Intorno si vedono altri giornali iraniani. Quello che colpisce è che i nomi scritto in caratteri arabi non procedono in orizzontale: i tratti si intrecciano tra di loro, curvano, salgono, si deformano lasciando riconoscibili solo i punti sovrastanti o sottostanti. Insomma: sono lettere irriconoscibili, molto diverse da quelle dei font usati per i titoli. 

Nel mondo arabo la calligrafia ha sempre avuto un ruolo molto importante. Dato che per motivi religiosi non si possono dipingere oggetti esistenti, gli artisti hanno decorato edifici e manoscritti con le scritte in arabo, inventando numerosi stili adatti allo scopo. 

Un giornale ha il nome scritto in rosso su fondo bianco. Un altro in bianco su fondo verde. Un altro in bianco su fondo rosso. 

Dietro il Tehran Times si intravede un altro quotidiano che avrebbe il nome scritto in caratteri più normali, ma in bianco con contorno blu e su fondo blu. 

In realtà vedo su Iran Cultura che pure questo avrebbe una lettera molto più allungata rispetto alla versione di base. 

Nell'immagine pubblicata da questo sito si vedono anche le testate di altri giornali, tra cui una con caratteri molto geometrici, bianco su fondo rosso. Impossibile anche solo tentare di decifrarla: le lettere sono estremamente diverse da quelle dei font arabi in circolazione. 

Scopro dal sito della BBC che si tratta di un giornale chiamato Jam-e Jam, che in caratteri normali si scrive: جام جم. 

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