Andrà tutto bene, alla fine...
Anche se la piattaforma FontShop ha trasferito tutti i suoi contenuti su My Fonts, dopo l'acquisizione da parte della Monotype, la home page del sito è ancora attiva.
C'è soltanto una citazione di Erik Spiekerman, il fondatore, i link a MyFonts e poco altro, e una foto dello stesso Spiekermann sotto un suo poster, forse stampato dal suo laboratorio con tecniche tradizionali.
C'è solo una frase in rosso su fondo bianco: "Everything will be ok in the end. If it's not ok, it's not the end."
Che significa, più o meno: "Tutto andrà bene alla fine. Se non va bene, non è la fine".
La frase è spezzata in quattro righe, allineate a bandiera sulla loro sinistra (che ha un certo margine dal bordo sinistro del foglio, per posizionare il testo approssimativamente al centro). In corrispondenza della terza riga, la più corta, c'è una scritta in piccolo, in nero, tutta in maiuscolo, col nome dell'autore della citazione, Oscar Wilde.
I caratteri usati sono senza grazie svizzeri. Ma non si tratta di Helvetica, dato che l'estremità della e tagliata in obliquo, né di Arial, dato che la cima della t non è spiovente.
Cerco con What Font Is e vengono fuori vari risultati.
Scorrendo i primi nomi che vengono fuori, quello che più mi sembra attendibile è il Gothic 725, perché mi fa pensare a un'epoca in cui i font non avevano nomi ma solo definizioni generiche e numeri, e a malapena si sapeva chi era il disegnatore.
Secondo Identifont, il Gothic 725 Bold è stato lanciato sul mercato nel 1990, disegnato da Gunter Gerhard Lange e pubblicato da Bitstream.
Dice Fonts In Use che questo font non è altro che una digitalizzazione dell'Akzidenz-Grotesk.
Qui risulta rilasciato nel 2002, e c'è l'aggiunta del nome di Tagir Safayev che ha aggiunto le lettere cirilliche nella versione di Paratype.
Le segnalazioni sono solo 3.
Mi sembra più probabile che Spiekermann abbia usato l'originale Akzidenz Grotesk, rilasciato nel 1898. Fonts In Use ha raccolto un numero spropositato di segnalazioni: 426.
Su Identifont è possibile confrontare a vista il Gothic 725 e l'Akzidenz-Grotesk.
Il sito dice che non ci sono differenze nella forma delle lettere, ma a occhio si nota il diverso peso e qualche differenza nelle proporzioni.
Guardando la controforma inferiore della g sul poster mi rendo conto che somiglia più a quella del 725 che a quella dell'Akzidenz che si vede su questo sito.





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