Elegant Typewriter
Elegant Typewriter è un font che può essere scaricato gratuitamente da Dafont, ma solo per uso personale. L'autore è Lukas Krakora.
Il font riproduce la forma delle lettere delle vecchie macchine da scrivere, con irregolarità moderate. E' disponibile nei pesi Light, Regular e Bold e anche nel corsivo italico.
L'ho trovato in uso sul sito di Tekla Taidelli, regista italiana alternativa, che ha realizzato alcuni film e videoclip ma non ha nessun articolo dedicato su Wikipedia.
Il font viene pescato dal proprio server.
Il codice della pagina è abbastanza strano perché dice: "font family: Elegant Typewriter, Consolas, Andale Mono WT, Andale Mono, Lucida Sans Mono, Liberation Mono, Nimbus Mono L, Monaco, Courier New, Courier, monospace".
Insomma, li prova tutti, stabilendo delle precedenze. Di solito mi capita di vedere molte meno scelte. Se il font da pescare non è disponibile si prova con due o tre font che l'utente potrebbe avere e poi si passa direttamente alla dicitura "monospace", che prende il monospace di sistema, che magari è uno di quelli elencati.
Il sito del disegnatore Krakora si chiama Typewriterfonts.net.
Su Dafont ci sono 29 lavori di Krakora e sono in gran parte font che imitano la scrittura a macchina.
Quello di maggiore successo è l'Elegant Typewriter che viaggia ad un ritmo di 300 download al giorno, seguito da Oceanside Typewriter, che ha la particolarità di essere un corsivo.
Al terzo posto c'è il Bohemian Typewriter, e subito dopo troviamo il primo sans: Modern Typewriter.
L'Albertsthal Typewriter che troviamo subito dopo è un po' sporco, alcune lettere hanno battiture doppie o i tratti sbaffati, come se il meccanismo fosse un po' difettoso.
Il Lucky Typewriter è più pulito. L'Aachen Typewriter è un altro sans, ma più geometrico, cioè con numerosi tratti rettilinei.
Il primo dei non-typewriter è lo Stohr Numbers, che ha bei numeri che ricordano quelli che si scrivevano sulle locomotive a vapore o sulle tessere dalla tombola. Tutti gli altri glifi sono riempitivi.
Troviamo più avanti il Kyiv Machine, caricato nel 2022, e l'Usis1949, basato forse sui dispacci di qualche servizio informazioni americano spediti via telescrivente (che non aveva le minuscole).
L'ultimo della lista si chiama Lignerallee 12345, è un progetto strano. Lettere inclinate in avanti, praticamente un sans a parte le lettere ijl.
Nella sezione Macchina Per Scrivere il font più scaricato ieri è il JMH Typewriter di Jorge Moron, seguito dallo sporco Mom's Typewriter di Christoph Mueller. Poi c'è l'Elegant Typewriter appunto, e subito dopo troviamo l'Old Newspaper Types, che in teoria non dovrebbe stare in questa sezione perché non si tratta di caratteri battuti a macchina, anche se hanno i contorni molto imprecisi.
A 275 download giornalieri troviamo il Type Machine di Levi Szekeres, che è uno slab anche se non comunica affatto la sensazione di essere una riproduzione delle lettere battute a macchina. Per giunta le sue lettere si toccano, ma non sempre.
Nella stessa categoria troviamo il Punkbabe di Billy Argel, che sembra essere composto da ritagli di foto di lettere battute a macchina pubblicate da un giornale (c'è molto halftone intorno).
Il 1942 Report di Johan Holmdahl riproduce lettere molto imprecise e ben spaziate tra di loro.
Il Punk Typewriter di Woodcutter sono lettere da macchina da scrivere riarrangiate in maniera tale da ottenere un effetto punk.
Corriamo avanti fino all'ultima posizione: in tredicesima pagina c'è lo Schreibmaschine di Vladimir Nikolich, cove ci sono tante macchioline d'inchiostro attorno alle lettere, ed effettivamente non è un effetto che la gente ricerca per qualche motivo.
Su Google Fonts non c'è una categoria Typewriter ma c'è quella che si chiama Monospace, dove però si possono trovare molti caratteri pensati per uso moderno.
Il monospace oggi si usa nella contabilità, nei documenti bancari, in programmazione. Agli albori dell'informatica si usava in versione pixmap, e alcuni dei font presenti riproducono appunto le scarse risoluzioni delle grafiche dell'epoca, o simulano l'effetto visivo a righe che si veniva a creare sui vecchi monitor a tubo catodico.
Oggi gran parte dei monospace sono senza grazie, mentre tradizionalmente i caratteri per macchina da scrivere avevano le grazie.
I monospace graziati più interessanti su questa piattaforma sono il Courier Prime di Alan Dague-Greene, e il Cutive mono.
Per gran parte della loro storia le macchine da scrivere utilizzarono caratteri monospace a causa delle limitazioni tecniche. Il meccanismo spostava il foglio di uno spazio fisso ad ogni pressione di qualunque tasto. Però verso la fine, quando vennero introdotte le macchine da scrivere elettriche, fu possibile realizzare font in cui c'erano lettere più larghe e lettere più strette (mi pare che il disegnatore potesse scegliere tra sei larghezze possibili diverse).
Tekla Taidelli viene dal mondo del punk, dove i caratteri typewriter hanno avuto la loro funzione. Quando negli anni Ottanta i ribelli punk ebbero l'idea di stampare in proprio alcune pubblicazioni per parlare della loro musica, delle loro idee, della loro sottocultura, non potevano certo sobbarcarsi i costi di portare i testi in tipografia per comporli e stamparli in maniera professionale. Così gli articoli venivano scritti con le normali macchine da scrivere che erano facilmente accessibili, ritagliati e incollati sulle pagine, dove finivano anche disegni fatti a mano o ritagli di foto prese qua e là. Il tutto poi veniva fotocopiato in proprio o a basso prezzo e poi diffuso.
Tempo fa una giornalista (giovane) ha scritto che i punk impaginavano le loro fanzine "in caratteri typewriter". No, le battevano proprio a macchina, è diverso!
Non si trattava di una scelta stilistica, era una necessità, che da allora è stata associata anche alla ribellione al sistema.
La scelta della Taidelli invece è stilistica, dato che sul suo sito avrebbe potuto usare un qualsiasi altro font, se avesse voluto.





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